Civati a Renzi: basta con i ricatti

Renzi va avanti con le sue riforme come «un rullo», ma il deputato della minoranza lancia un monito: «Stanco di ultimatum», basta con «la politica del ricatto permanente».

Civati a Renzi: basta con i ricatti
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4 Aprile 2014 - 12.15


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“Leggo che anche Michele Serra la pensa come me: a furia di ultimatum, se solo fossero veri, nella politica italiana non rimarrebbe più nessuno”. Così Pippo Civati sul suo blog.

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“Negli ultimi giorni – ha aggiunto – è tutto un aut aut: o me, o il Senato. O vinco alle europee, o mi ritiro. O così, o lascio la politica. O così, o salta tutto. Chi non è d’accordo, è fuori. Chi non si allinea, è perduto [le frasi sono tratte dai discorsi pubblici dei tre maggiori leader della politica contemporanea e sono perfettamente interscambiabili]”.

E poi si legge ancora: “A me sembra che quando la politica arriva al ricatto permanente, ad un caricaturale stato di eccezione, al perenne lamentare il pericolo della fine del mondo, ci sia proprio da preoccuparsi”.

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“Siamo il paese dell’ultima spiaggia – ha detto il democratico – (sarà per via della lunghezza delle nostre coste, chissà, un tratto peninsulare dell’animo), dell’ultima speranza (che, tra le dee, è ultima di suo), dell’ultima possibilità. Del diluvio dopo di me e di noi. Della tragedia imminente. Tutti sanno che non è vero, a cominciare da chi pronuncia queste frasi. E tutti lo ripetono, almeno da tre governi a questa parte, parlando di sé, ovviamente”.

E ha precisato: “Facciamo che siamo alla penultima. Che poi comunque ci sarà un domani. E che non siamo così decisivi, da soli, per cambiare il futuro dell’umanità”. “E facciamo anche – ha concluso Civati – che chi pronuncia simili enormità, se poi perde, per esempio, se ne vada davvero. Perché a volte – quasi sempre – smentiscono e ritornano”.

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