Obama e Renzi: ora basta con l'austerity

Dopo l'incontro in Vaticano con il Papa, il bilaterale con il presidente del Consiglio. Il presidente americano: ho fiducia nelle sue riforme.

Barack Obama e Matteo Renzi
Barack Obama e Matteo Renzi
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27 Marzo 2014 - 17.01


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[url”Dopo l’incontro con il Papa”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=56175&typeb=0[/url] in Vaticano e il colloquio di oltre due ore con Giorgio Napolitano, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è arrivato a Villa Madama per l’incontro con il premier Matteo Renzi. Uscendo dal Quirinale a bordo dell’auto presidenziale, Obama ha salutato i giornalisti con un gesto delle mani che mimava il simbolo della vittoria.

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Il corteo presidenziale, composto da circa trenta auto tra cui una con a bordo gli uomini della Casa Bianca armati di mitra per motivi di sicurezza, si è diretto a Villa Madama. Renzi e Obama si sono scambiati una stretta di mano dopo aver passato in rassegna il picchetto d’onore dei Lancieri di Montebello.

Renzi: “Per me Obama fonte di ispirazione” – “È un grande piacere ospitarlo a Villa Madama. Tutti i giornalisti italiani sanno che Obama non solo è il presidente Usa: per me e la mia squadra è fonte di ispirazione”. Lo ha detto il premier, Matteo Renzi. “I nostri nonni – ha aggiunto – hanno combattuto per l’Europa, gli Usa hanno combattuto per salvare la democrazia in Europa. Mia mamma piangeva davanti alle immagini del crollo del muro di Berlino. Serve un percorso di unificazione dell’Europa in cui l’Europa sia terra di cooperazione ma anche di crescita e occupazione”.

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La sfida lanciata da Barack Obama alle relazioni tra Ue e Usa “è affascinante”: ha detto al termine dell’incontro con il presidente Usa. “L’Europa ha bisogna di crescita e occupazione”, ha aggiunto. “Il dialogo di oggi conferma la grande amicizia e partnership” tra Italia e Usa.

“La visita di Obama è un appuntamento molto importante per nostro governo. Quel messaggio che ha caratterizzato la campagna di Obama, ‘Yes we can’, oggi vale anche per noi in Italia”, ha aggiunto Matteo Renzi dopo l’incontro con il presidente Usa.

Obama: “Favorevolmente impressionato da energia Renzi” – “Sono rimasto favorevolmente impressionato dall’energia di Renzi”. Così il presidente Usa, Barack Obama. “È positivo per Italia e la Ue avere una nuova generazione si leader”, ha aggiunto. Poi riferendosi a Giorgio Napolitano ha detto: “L’Italia è fortunata ad avere un uomo di Stato così forte, che aiuta il Paese in momenti così difficili”.

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“Ansioso di accogliere Renzi alla Casa Bianca” – Il presidente Usa ha poi detto a Renzi: È “meraviglioso essere tornati a Roma, una delle più grandi città del mondo”, sottolineando di “essere ansioso di accoglierlo alla Casa Bianca”. “Venne già – ha ricordato Obama in italiano – da primo cittadino di Firenze”.

Obama: “Ho fiducia nelle riforme di Renzi” – Barack Obama si è detto fiducioso sulle riforme di Matteo Renzi. “Il premier saprà portare avanti l’Italia”, ha affermato il presidente degli Stati Uniti al termine dell’incontro. E ha aggiunto: “Tutto il mondo ha apprezzato il ruolo che l’Italia ha svolto per la distruzione delle armi chimiche siriane”, mettendo a disposizione un “porto italiano” per il trasbordo. “Ho ringraziato Renzi e Napolitano per l’impegno nella Nato. L’Italia è uno dei nostri maggiori contribuenti”. Per quanto riguarda la crisi ucraina “continuiamo a sperare che la Russia attraversi la porta della diplomazia e collabori con tutti noi per risolvere la questione ucraina in modo pacifico”.

Obama: “Sterile dibattito Ue crescita-austerity” – “Un dibattito sterile”. Così Barack Obama ha definito il dibattito in Europa tra crescita e austerity. “Le finanze pubbliche devono essere in ordine ma più si cresce e più i conti sono in ordine” ha detto il presidente americano.

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Obama: “Raddoppiare sforzi per lavoro giovani” – “Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per educare i giovani e fornire competenza per il lavoro” ha detto Barack Obama. “E’ fondamentale sostenere i giovani e i disoccupati e so che il governo italiano lo sta facendo”.


Renzi: “Non siamo la Cenerentola d’Europa”
– “L’economia italiana è in grado di affrontare gli impegni in Ucraina e anche una crisi energetica. Abbiamo sì un grande debito pubblico ma un risparmio privato 4 volte il debito e un avanzo primario. Non siamo la Cenerentola d’Europa, usciamo da una subalternità culturale”. Ha detto Matteo Renzi, aggiungendo che l’Italia spera di “chiudere l’accordo commerciale” tra Ue e Usa “nel nostro semestre” di presidenza europea o, se non ce la facciamo, “nel 2015”.

A seguire, è prevista la visita di Obama al Colosseo. Le forze dell’ordine hanno allontanato la folla di turisti attorno al monumento. Imponenti le misure di sicurezza in tutta la zona che pian piano si sta svuotando. Molti gli stranieri e i romani venuti appositamente per aspettare l’arrivo di Obama.

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L’incontro tra Obama e Napolitano, invece, si è tenuto nello studio alla Vetrata. All’incontro tra i due presidenti è seguito un incontro allargato al segretario di stato John Kerry, al consigliere della sicurezza nazionale Susan Rice e, per l’Italia, al ministro degli Esteri Federica Mogherini e ad alcuni consiglieri del presidente Napolitano.

Dopo tre squilli di tromba degli ‘attenti’ del picchetto d’onore, appena arrivato al Quirinale, Obama e’ entrato dalla vetrata principale mentre veniva issata la bandiera americana sul torrino, accanto a quella italiana e quella dell’Ue.


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