Fattori (M5s) contro Alfano: no al taglio delle forze di polizia

La senatrice punta il dito contro un provvedimento del ministro che porterà al taglio di 262 presidi di Polizia di Stato. «Vuole risparmiare sulla sicurezza dei cittadini».

Fattori (M5s) contro Alfano: no al taglio delle forze di polizia
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7 Marzo 2014 - 14.52


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“Ancora una volta il ministro dell’Interno Angelino Alfano mostra noncuranza per i cittadini con una drastica riduzione dei presidi della Polizia di Stato andando a decapitare molti capisaldo della sicurezza e dell’ordine pubblico”. Questa è la protesta lanciata dalla senatrice cdel Movimento 5 Stelle Elena Fattori, contro il taglio di 262 presidi di Polizia di Stato, previsto da un provvedimento di Alfano.

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In una nota la senatrice pentastellata ha detto che Alfano “vuole risparmiare sulla sicurezza dei cittadini”. La prima firmataria di un’interpellanza urgente che verrà depositata in Senato martedì 11 marzo ha poi spiegato che “con la circolare del 3 marzo 2014, in compartecipazione con la direzione affari generali della Polizia di Stato, il Ministero dell’Interno ha inviato il programma di rimodulazione delle forze di polizia che prevede, adducendo motivi legati alla spending review, il taglio di oltre 260 presidi, pari al 15,7%, tra cui 11 commissariati di Polizia su tutto il territorio nazionale”.

È drastica la senatrice: si tratta di “una vera e propria ecatombe con conseguenze sui terrritori che potrebbero essere devastanti, soprattutto in un periodo di crisi economica e sociale quale quella attuale che aumenta il tasso di criminalità aggiungendo il motivo della disperazione”.

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Nella nota si legge che “tutte le sigle sindacali di Polizia si sono mobilitate, segno evidente che le parti sociali non sono state minimamente considerate dal Ministro delle larghe pretese, che una volta in più si dimostra lontano dai cittadini e dai lavoratori, con tagli che vedono penalizzate soprattutto le fasce front line della Polizia laddove le strutture dirigenziali rimangono integre. Il solito classico taglio all’italiana”.

Poi Elena Fattori parla in particolare del suo territorio, quello dei Castelli Romani: “Altro elemento sconcertante è che tra gli undici Commissariati 3 persistono nella zona dei Castelli Romani. Parliamo del 30% di soppressioni in un unico territorio con la chiusura di Genzano di Roma, Frascati e Colleferro che insieme ai presidi che rimarrebbero di Marino, della stradale di Albano Laziale e Velletri, servono una popolazione di quasi 500 mila persone.”

Ha aggiunto: ”Dopo i funerali di Priebke per cui si è ben guardato dal rispondere all’interpellanza da noi posta in Parlamento che hanno riaperto gravi ferite nel territorio in cui vivo, ora arriva con la mannaia che va a decapitare i presidi della Polizia nella stessa zona, peraltro andando a toccare commissariati efficienti che dovrebbero essere rafforzati e non già soppressi”.

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Proprio a Genzano di Roma ultimamente c’è stato un aumento di atti vandalici a esercizi, auto e persone, sottolineando come ci sia invece la necessità di implementare azioni che rafforzino l’ordine pubblico e la sicurezza, così come sottolineato anche dai rispettivi Sindaci. Capiamo che Renzi e il suo Governo debbano cercare i fondi che non ci sono per attuare le riforme che non ci sono, ma discapitare sulla sicurezza diventa aprire le porte alla criminalità.

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