In Italia «c’è stato e chi continua a esserci, purtroppo, chi ha deciso, magari per cercare un facile consenso, di soffiare sul fuoco e di presentare gli stranieri che arrivano» nel nostro Paese «come una minaccia alla sicurezza collettiva e perfino ai livelli di benessere sociale degli italiani». È uno dei passaggi dell’intervento della presidente della Camera, Laura Boldrini, all’apertura dell’anno accademico della scuola superiore di polizia.
«Vengono a toglierci il lavoro – ha esemplificato Boldrini per chiarire il concetto-: quante volte abbiamo sentito dire una sciocchezza del genere». Boldrini, che ha incentrato la sua prolusione sui due temi caldi dell’immigrazione e della violenza sulle donne, ha ricordato alla platea di allievi commissari e specializzandi che «chi rappresenta le istituzioni e la politica, chi è chiamato a prendere decisioni non deve giocare con le paure delle persone, ma deve al contrario mostrare il massimo di lucidità e di approccio razionale».
Boldrini ha inoltre stimolato la platea a considerare come i migranti siano persone «veramente contemporanee, noi non lo siamo: sono l’avanguardia del nostro futuro e sono più coraggiosi di noi, prendono il rischio di lasciare tutto».
