“Ci auguriamo che i telegiornali e gli spazi informativi del servizio pubblico radiotelevisivo seguano con la giusta attenzione l’udienza del Tribunale internazionale del Mare ad Amburgo sul sequestro della nave di Greenpeace Artic Sunrise e l’arresto dei [url”giovani attivisti detenuti in Russia”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=50909&typeb=0[/url]”. È quanto dichiarano i deputati Michele Anzaldi (Pd), segretario della commissione di Vigilanza Rai, e Giorgio Lainati (Pdl), vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai.
“Mentre i capi di governo europei come Cameron e Merkel – hanno spiegato i due parlamentari – si sono interessati direttamente della vicenda degli attivisti di Greenpeace, il governo italiano continua a comportarsi timidamente e le speranze per vedere liberati i giovani ambientalisti ora sono indirizzate tutte al Tribunale del Mare. Aver derubricato l’accusa da pirateria a teppismo non è sufficiente a impedire che dei giovani che hanno manifestato pacificamente per la difesa dell’ambiente siano costretti a passare sette anni in una prigione russa”.
“È opportuno che la Rai informi tutti gli italiani sull’importante udienza di domani – hanno aggiunto Anzaldi e Lainati – per mantenere alta l’attenzione su una vicenda grave ancora irrisolta”.
