Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato l’atto di conferimento della cittadinanza onoraria al ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comune per ricordare, nel 50esimo anniversario, il discorso “I have a dream” tenuto a Washington dal reverendo Premio Nobel per la Pace Martin Luther King a Washington.
Una targa commemorativa è stata scoperta a Palazzo delle Aquile, sede del Municipio. “Il fatto che a cinquantanni di distanza dal quel profetico discorso – ha detto Orlando – gli Usa hanno un presidente di colore e l’Italia ha un ministro di colore è la prova di quanto quel sogno non fosse un’utopia, ma appunto la profezia di un futuro realizzabile. Allo stesso tempo gli insulti e gli attacchi personali che ogni giorno il ministro riceve da persone inqualificabili e indegne di rappresentare le Istituzioni – ha concluso Orlando – confermano quanto ancora lunga sia la strada per il riconoscimento dei diritti di tutti e per tutti”.
Ricordando che nel corso della sera alla Gam sarà proiettato più volte il celebre discorso, l’assessore comunale alla Cultura, Francesco Giambrone, ha posto l’accento sul legame fra cultura e diritti fondamentali. “Oggi assistiamo sempre più spesso – ha detto – ad una sottomissione delle politiche culturali alle logiche del profitto o, nella migliore delle ipotesi, del pareggio di bilancio: continuiamo a pensare che la cultura, come l’istruzione, è un diritto fondamentale ed e’ uno degli elementi cardine su cui si basa lo sviluppo di una comunità”.
“La proiezione di stasera avverrà all’interno della Galleria di Arte Moderna – ha aggiunto – per sottolineare ancora una volta questo legame inscindibile, un legame che nel corso di questa estate abbiamo reso vivo con le numerose notti al museo, che hanno visto migliaia di cittadini affollare tutti i musei cittadini la sera”.
Il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, ha sottolineato l’importanza della collocazione della targa all’interno del Palazzo comunale, “luogo simbolo dell’intera comunità cittadina e luogo espressione della partecipazione democratica, il luogo dove i sogni della comunità possono trovare lo strumento per diventare diritti di tutti”.
“Lo ius sanguinis è ingiusto” – “Una città come Palermo – ha poi detto Orlando -, che col supporto e l’adesione di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale e con l’adesione convinta della società civile, concede la cittadinanza onoraria a tutti i residenti in città e a tutti i bambini di qualsiasi etnia che frequentano le nostre scuole, non può non essere indignata per il fatto che nel nostro Paese continua a vigere lo ius Sanguinis, e si continuino a negare diritti di cittadinanza fondamentali a milioni di cittadini”.
“Palermo è da sempre meticcia – ha detto Orlando – è da sempre mosaico di diversità ed uguaglianza, luogo di incontro fra culture che mai si sono contrapposte”.
