In Sicilia M5s rompe con Crocetta

All'assemblea regionale siciliana il capogruppo Cancelleri se la prende con il presidente. Polemica sul sì al Muos del governatore.

In Sicilia M5s rompe con Crocetta
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12 Agosto 2013 - 17.14


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Durissimo e inatteso attacco del capogruppo del movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana contro il governatore Rosario Crocetta, a segnare la fine di quello che qualche mese fa era parso un possibile idillio. Il portavoce dei grillini, Giancarlo Cancelleri, ha preso spunto dalla vicenda del Muos di Niscemi e ha accusato Crocetta di aver parlato a sproposito di infiltrazioni mafiose tra i comitati che si oppongono al sistema satellitare delle forze armate statunitensi.

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Di qui ha sparato ad alzo zero contro Crocetta, rinfacciando al presidente della Regione di non aver mantenuto le sue promesse. «Il 30 ottobre le disse in tv di essere più grillino dei grillini, di avere sette stelle. Lei ha megafoni in quantità, ma di stelle non ne ha nessuna», ha affermato Cancelleri, mentre Crocetta lo ascoltava immobile, seduto al banco del governo.

«Mi aspettavo -ha affermato Cancelleri- un intervento deciso del presidente della Regione a salvaguardia del parlamento e da parte di chi come me è stato attaccato solo per aver espresso un giudizio sul merito. Easpetto ancora le scuse ufficiali e pubbliche per le sue dichiarazioni sul mio datore di lavoro. E anche sulle dichiarazioni che ci sono mafiosi in Aula, lei non ha risposto ha detto solo che ci sono panciuti e avvicinati: io desidero i nomi».

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«Mi aspettavo -ha proseguito il capogruppo M5s- dei chiarimenti dopo le dichiarazioni di infiltrazioni mafiose nei movimenti No Muos. Si rende conto della gravità della sua affermazione? E degli attacchi alla stampa e delle sue richieste a decidere da che parte devono stare. Come se ci fossero solo due opzioni in questo mondo. Il suo è un gioco pericoloso».

Cancelleri ha attaccato a testa bassa e rivolto a Crocetta ha scandito: «Tante belle parole, tanti proclami aspettiamo la rivoluzione ma non ce n’è nemmeno l’odore. C’è solo puzzo di compromesso morale». Il portavoce stellato ha poi, tra l’altro, accusato Crocetta di non aver mantenuto le promesse sul dimezzamento del suo stipendio, di non aver affrontato i problemi del lavoro e della disoccupazione, di non aver inciso sulla sanità.

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