Sulle consulenze è scontro tra Zingaretti e M5s

Il presidente della Regione Lazio vara un nuovo assetto organizzativo e nomina 11 consulenti esterni. M5s fa un esposto alla Corte dei Conti, Zingaretti minaccia querele.

Sulle consulenze è scontro tra Zingaretti e M5s
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4 Luglio 2013 - 10.05


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di Giuliano Girlando

In Regione Lazio le nomine di Nicola Zingaretti, che stava riorganizzando la macchina operativa indicando i nuovi dirigenti delle varie strutture, sono finite oggetto di inchieste giornalistiche poiché tra i dirigenti nominati risultavano alcuni sotto inchieste e condannati. La vicenda ha avviato una discussione politica in consiglio, ma la svolta è arrivata quando i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle hanno deciso di presentare un esposto alla corte dei conti della Regione Lazio.

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Avevano annunciato la guerra, e così la battaglia è cominciata. Se qualcuno si aspettava chiarimenti dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti è rimasto deluso, perché lo stesso ha dichiarato “diffamatorie” le accuse rivolte dagli organi di stampa e dai consiglieri del movimento cinque stelle minacciando querele. ”Sprechi per più di un milione di euro” secondo il consigliere del movimento cinque stelle Davide Barillari. Per questo motivo hanno ritenuto di presentare un esposto alla Corte dei conti, annunciandolo attraverso comunicato stampa.

Come risposta è arrivato un comunicato del presidente che parla di accuse infondate e diffamatorie, annunciando anche la volontà di presentare una querela. Il nuovo assetto per Zingaretti rappresenta “una semplificazione e un taglio degli incarichi all’interno della Giunta. Una riforma che ha determinato la cancellazione di 2 dipartimenti e il taglio delle direzioni da 20 a 12 ed una diminuzione di circa 350 aree decisionali producendo per le casse regionali un risparmio di circa 1 milione di euro l’anno”.

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Ma la polemica non è finita qui. Il presidente Zingaretti ha nominato undici consulenti in 7 giorni. Il presidente della Regione Lazio ha nominato su base fiduciaria sette nuovi consulenti che andranno a comporre il “Comitato per la legislazione” e la durata dei contratti di consulenza coincide con il mandato del governatore. La busta paga è di 40 mila euro lordi all’anno per ciascuno, 280 mila in totale. Moltiplicato per cinque anni si arriva a 1.400.000 euro.

Poi nei giorni 26 e 27 giugno sono stati affidati altri 4 incarichi di consulenza a personale esterno all’amministrazione. Un consulente “per le esigenze del Presidente della Regione in materia di tutela della memoria storica”, un altro per “il contrasto alle discriminazioni e tutela dei diritti fondamentali di genere”, un altro ancora“per esigenze in materia statistica-economica”, anche se la Regione ha già il Sistar (Sistema statistico regionale), e per chiudere in bellezza c’è pure il consulente “in materia di società a partecipazione pubblica”. Il totale fa 11 consulenze esterne in soli 7 giorni. (In allegato l’esposto alla corte dei conti).

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