Epifani, risultato omogeneo ma grave l'astensionismo

Il segretario del Pd esulta dopo la vittoria di Marino e del centrosinistra al ballottaggio, ma avverte: rinnovare il modo di fare politica e dare risposte per la crisi economica.

Epifani, risultato omogeneo ma grave l'astensionismo
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10 Giugno 2013 - 18.54


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L’affermazione di Ignazio Marino al ballottaggio per il Campidoglio “è una vittoria di tutto il centrosinistra”. Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha commentato i risultati del ballottaggio di Roma e di tutti i comuni italiani, salutanto Ignazio Marino. Epifani ha anche sottolineato l’importanza della legge elettorale per l’elezione dei sindaci che “favorisce l’aggregazione” delle forze politiche.

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“C’è stato un risultato eccezionale, nella storia di Roma neanche ai tempi d’oro delle giunte di Veltroni noi abbiamo conquistato tutti i Municipi, quindi non a caso Marino ha usato la parola responsabilità, perché quando un numero così grande di persone ti danno un ruolo così esteso c’è il rischio di sbagliare invece tu devi fare bene. La città voleva cambiar pagina, lo ha fatto. Ora tocca al nostro sindaco di prendersi questo fardello”, ha detto.

Epifani parla di “un risultato omegeno. Questo mi fa dire che dobbiamo restare con i piedi per terra, il lavoro da fare resta tanto”. Questo va fato “rinnovandoci, rinnovando il modo di far politica provando a dare quelle soluzioni che la crisi rende impellenti”, ha aggiunto.

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Guglielmo Epifani non vede pericoli per la tenuta del governo dopo i risultati dei ballottaggi. “Oggi vedo una buona giornata per il Paese e per i cittadini”. Epifani ha espresso preoccupazione per l’astensionismo registrato alle elezioni comunali. “Vedo un dato che deve preoccupare”. In particolare, ha spiegato, “non è tanto una questione del secondo turno, dove l’affluenza è sempre stata più bassa, ma del primo turno. È un tema su cui bisogna interrogarsi”.

Il segreatario ha parlato anche dell’affluenza alle urne: “In un quadro di astensionismo, gli elettori di centrosinistra si sono dimostrati i più fedeli. Vorrà dire qualche cosa”. “C’è una maggiore fiducia dei cittadini verso i nostri candidati e verso il centrosinistra”, ha insistito il leader del Pd. “Non so cosa pensi il centrodestra, ma se fossi in loro penserei a come radicarmi nel territorio”, ha aggiunto.

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