«La responsabilità di Napolitano è gravissima, perché avrebbe dovuto dare l’incarico pieno a Bersani». Lo ha detto Corradino Mineo (Pd) intervenendo ad Agorà, su Rai Tre.
«Se la situazione di stallo continua – ha aggiunto Mineo – azzarderei la scelta di fare le Commissioni. Da questo punto di vista, do perfino ragione al Movimento 5 Stelle». Quanto al prossimo inquilino del Colle, per Mineo «il prossimo Presidente della Repubblica deve essere uno che ci mette la faccia, che vada anche a prendersi i fischi, che cerchi di rinsaldare il rapporto tra cittadini e istituzioni, uno che rispetti le leggi e che non si presenti come un accordo di Palazzo. Se il Pdl è d’accordo con un identikit di questo tipo, benissimo, ma rifiuto l’idea che sul presidente della Repubblica si faccia una “pastetta”».
Mineo ha dato poi un giudizio sui possibili candidati: «A me piace la Bonino e mi piace anche Rodota”’. Infine un commento sull’attuale esecutivo: «All’inizio il governo Monti ha avuto meriti indubbi, ma dopo qualche mese avremmo dovuto avere il coraggio di staccare la spina».
«Ho ben chiaro in mente il punto – ha aggiunto Mineo – cioè quando Alfano ha disertato un vertice dicendo che giustizia e Rai erano beni non disponibili e quindi cominciava il ricatto, poi continuato, che ha fatto svanire nel nulla tutte le riforme così come il proposito di tagliare le lobby». «Il liberismo di Berlusconi-Tremonti e di Monti-Fornero non è più praticabile – ha concluso – Bisogna rovesciare il tavolo in Europa, ma contemporaneamente bisogna proteggere lo stato sociale».
