Tre personaggi in cerca di Governo

Il leader Pd vuole fare un governo, ma non sa con chi per colpa del Porcellum. Grillo non vuole cariche ma pretende poltrone. E su Berlusconi inutile sprecare parole.

Tre personaggi in cerca di Governo
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21 Marzo 2013 - 18.15


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di Marco Fiorletta

Bersani in testa a tutti i sondaggi. Se non una vittoria a mani basse, c’è da lottare per il Senato, almeno una vittoria consistente. Dopo aver eliminato alle primarie Renzi e aver spostato il Pd verso sinistra (?) anche con l’alleanza con Vendola e l’inseguimento moderato alle posizioni di Grillo, Bersani deve stare attento principalmente ai renziani, ai veltroniani, ai d’alemiani, ai lettiani, ai fioroniani, ai franceschiniani, ai bindiani. Passate queste forche caudine interne può dedicarsi al redivivo Berlusconi e al suo megafono animato Alfano. Grazie anche all’operazione simpatia che Crozza gli sta portando avanti, l’emiliano-romagnolo è abbastanza fiducioso. Ma poi non è andata così. Stabilito che i sondaggisti italiani fanno ridere, per non dir di peggio, le cause sono diverse, molteplici come dice chi vuol apparire acculturato, e non tutte dipendenti dal povero Pierluigi. Ma tanto se ne è scritto che è inutile fare un Bignami su questa pagina virtuale. Come vincitore delle elezioni, se ne diano pace gli altri, ha l’onere e l’onore di farsi carico dei passi istituzionali volti a formare un nuovo governo. Ma non è così semplice a farsi come a dirsi. Noi abbiamo una legge elettorale che nemmeno sotto l’effetto dell’acido lisergico si sarebbe potuta pensare, nella testa di un leghista, con l’appoggio del Pdl, è invece nata e si è sviluppata in maniera normale.

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Così ora abbiamo un Bersani che vuole fare il governo, non proprio come voleva lui, ma non sa con chi farlo per colpa del porcellum. L’unico che potrebbe dargli appoggio è Grillo che non vuole essere coinvolto.

Grillo è l’ex comico che si è fatto, di volta in volta e secondo chi ne scrivesse, santone, vate, maitre à penser, duce, ducetto, messia, buffone, demagogo, populista, fascistoide, razzista, illiberale, inquisitore (nel senso della Santa Inquisizione) e mi scuso se qualcosa l’ho dimenticata. E’ quello che vuole azzerare tutto per avere il 100% dei suffragi, quello che non vuole cariche ma pretende presidenze, vice-presidenze, poltrone, seggiole e strapuntini istituzionali come un qualsiasi partito, ma lui lo fa per controllare. Cosa debba controllare se non si fa un governo nessun lo sa e men che meno la truppa grillina mandata ad occupare le Camere. E’ quello che non vuole poltrone ma non si rende conto che si è già poltronato, quello che non ammette che ci possa essere chi la pensa diversamente da lui, è quello che se comunque confessi pubblicamente la tua colpa ti riaccoglie tra le braccia paterne, è quello che vuole che i suoi candidati vengano votati, non si sa bene per quale motivo, ma non vuole votare i candidati degli altri, quello che ancora non ci ha spiegato come, con chi, quando e perché intende portare avanti il suo programma. Non ci dispiacerebbe che nella pagina di detto programma si aprisse un qualche link dove spiegasse, a noi poveri incolti e stupidi, come intende risanare il Paese. Intanto chiede o il governo o il controllo del Copasir e della Vigilanza Rai. Mica stupido il compare. In napoletano ci sarebbe un detto un po’ pesante per spiegare quali danni potrebbero fare costoro con in mano strumenti del genere.

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Berlusconi Che dire di colui che ci ha ridotto in questo stato? Anche con la complicità di tutti gli altri attori presenti sulla scena politica. Che dire di chi ci ha fatto irridere su scala planetaria? Che dire della pretesa di volerci governare ancora? Del suo perenne cercare di scantonare disavventure giudiziarie? Della sua protervia? Chi ha instaurato il “tutto mio, tutto mio” nelle cariche istituzionali? Ora vorrebbe contrattare il suo lasciapassare proponendo un governissimo. No, grazie, già dato.
Altre parole sarebbero inutili.

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