Bossi: ''Il governo non arriva al 2013''

Il leader della Lega afferma: 'l'Italia va a picco' e rilancia il federalismo. Per un paese in piena crisi la soluzione del lumbard è la secessione.

Bossi: ''Il governo non arriva al 2013''
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16 Settembre 2011 - 14.13


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“Secondo me il governo non arriva al 2013”: in una giornata caratterizzata da molto nervosismo dalle parti della Lega Nord, Umberto Bossi traccia una riga che potrebbe segnare la fine dell’esperienza di governo con Berlusconi.
Del resto sono tempi per il leader della Lega, alle prese con il presidente del Consiglio, le correnti interne e ora anche le proteste degli amministratori locali.

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I sindaci piemontesi infatti stamattina hanno contestano la Lega per la manovra del governo e il leader del Carroccio, Umberto Bossi, dall’auto ha risposto con due belle corna: è successo alla festa della Lega alle sorgenti del Po, dove la Lega ha rinnovato il rito dell’ampolla raccogliendo l’acqua che sarà versata domenica in Laguna. È lì che un centinaio di sindaci con indosso le fasce tricolori hanno accolto Bossi con l’inno di Mameli. Il leader del Carroccio ha fatto il segno delle corna con la mano e poi si è lasciato sfuggire un ”cornuti”.

“Che l’Italia va a picco l’hanno capito tutti, perciò bisogna preparare qualcosa di alternativo: la Padania”.

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“Abbiamo ottenuto il federalismo e i contratti territoriali” con i quali ci sarà “uno stipendio diverso regione per regione. Questi due passaggi spingeranno verso un grande cambiamento e soprattutto avremo degli stipendi in base al costo della vita”. ha poi detto il leader della Lega rispondendo ai militanti che sul Monviso urlavano “secessione, secessione”.

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