Berlusconi: manovra più equa, Bersani: puniti i più onesti

Il segretario del Pd Bersani attacca sulle pensioni. Mentre il premier si dice soddisfatto del vertice ad Arcore.

Berlusconi: manovra più equa, Bersani: puniti i più onesti
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30 Agosto 2011 - 13.08


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di Giulia Nitti

La maggioranza esprime soddisfazione per l’accordo sulla manovra raggiunto ieri ad Arcore.
Se alla conclusione del vertice era stato Tremonti, lunedì, ad apprezzare con un “molto bene” le modifiche, oggi è la volta del presidente del Consiglio. “Sono molto soddisfatto”: dice Berusconi. “Ora abbiamo una manovra più equa”.

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Di parere opposto il giudizio del segretario Pd, per il quale al contrario le novità emerse da ieri finiscono per punire i più onesti (in particolare con l’intervento sulle pensioni) e non colpiscono come dovrebbero gli evasori fiscali.
“La giustizia di Arcore e di Bellerio – dice infatti Pierluigi Bersani – è dunque la seguente: non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea”.

“Dopo il patto di Arcore – conclude il leader dei democratici in una nota – i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più”.

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