È un Bersani entusiasta come no mai quello della conferenza stampa delle 16. Quella immediatamente successiva al raggiungimento del quorum sui referendum. “Stavolta non riesco a non ridere”, ha esordito il leader del Pd senza riuscire a nasconde la soddisfazione. Quello che ha raggiunto il quorum, è secondo il leader Pd, un “referendum sul divorzio tra il governo e il Paese” e dimostra che l’esecutivo è “su una strada diversa da quella su cui viaggia il Paese”.
“Berlusconi si dimetta”
Perciò immediatamente dopo il segretario del primo partito di opposizione ha suggerito al Cavaliere di salire al Colle: “A questo punto si dimettano e aprano una situazione nuova, passando la mano al Quirinale”.
Non solo. Bersani ha anche escluso il sostegno del Pd a una manovra di salute pubblica. “I referendum dicono che gli italiani chiedono un elemento di fiducia e lo si può fare solo con le elezioni. Il paese parteciperebbe con convinzione anche a una ripartenza sulla base di un confronto elettorale”.
Ma Bersani ha anche una ricetta alternativa: “Per il bene del Paese il percorso ideale è: crisi, Quirinale, verifica rapida sulla possibilità di riformare la legge elettorale e se no si va a votare”.
“Berlusconi ormai è irrilevante”
E alla domanda se abbia avuto un impatto che il premier abbia dichiarato che non sarebbe andato a votare, Bersani ha risposto: “Silvio Berlusconi sta diventando irrilevante”. “Credo che ormai non sia neanche più corretta la discussione tra ciò che è produttivo e controproducente, la situazione è più grave: sta diventando irrilevante”.
Frecciatina alla Lega
Poi una frecciatina, l’ennesima, al Carroccio: “Non entro nel dibattito della Lega, vedremo a Pontida cosa diranno, ma tempo fa dissi che si può anche stare con uno che perde se tu vinci o con uno che vince se tu perdi, ma se entrambi perdono ci vuole una riflessione”.
“Un dato enorme”Poi ancora considerazioni sul voto: “Non ho bisogno di sottolineare l’enormità del dato, dopo 16 anni che il quorum non veniva raggiunto. Tutte le regioni italiane hanno superato il quorum.
E ancora: “Questo referendum dice che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge”.
Di Pietro: “Straordinario”
Entusiasta anche il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, uno dei promotori dei referendum: “Un risultato straordinario che dimostra un Paese vivo, che crede nella Costituzione e che nei passaggi importanti sa far sentire la sua voce”.
“Sono orgoglioso, dopo il dovere svolto da magistrato con Mani pulite, di aver con il referendum fatto qualcosa di importante per il mio paese”, ha proseguito Di Pietro.
Non nasconde la gioia neanche il leader di Sel Nichi Vendola: “Non è un referendum su Berlusconi ma lo è certamente sul berlusconismo”.
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