D’Alema: destra crea paura ma sa che gli immigrati servono

La destra italiana fomenta la paura verso gli immigrati, ma nel Dpef si auspicano 220.000 arrivi di stranieri per aiutare l'economia del Paese

D’Alema: destra crea paura ma sa che gli immigrati servono
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12 Maggio 2011 - 16.08


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“La destra dice ‘fora di ball’ per fare propaganda ed eccitare la paura, ma poi nel documento di programmazione economica presentato da Berlusconi alla Camera, si parla della necessità di 220.000 nuovi lavoratori provenienti dall’estero ogni anno, che dovrebbero diventare 270.000 dal 2015, per non far crollare il paese”.
Lo ha detto Massimo D’Alema intervenendo ad un incontro elettorale a Ravenna nella sede della Cna locale: “In pratica la pensione del signor Mario o del signor Luigi la pagano i contributi del signor Abdul e del signor Karim, me lo ha assicurato anche il direttore dell’inps”, ha spiegato l’ex presidente del Consiglio.

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Secondo D’Alema, che ha poi ricordato come l’11% del pil italiano sia prodotto da immigrati, “Non si può affrontare una questione così importante per la nostra realtàcon la rozzezza della Lega. L’integrazione non è facile”, ha continuato, “Ma bisogna farsene una ragione, ci vuole l’europa del coraggio e non l’Europa della paura, anche perchè la paura non ha fatto altro che produrre come risultato leggi sull’immigrazione come la nostra, che ha solo creato nuovi clandestini”. Le rivolte che hanno cambiato il volto del Maghreb, ha portato D’Alema come esempio, “Sono grandi processi di cui bisogna cogliere le opportunità, anche economiche, tutta l’area mediterranea si modernizza e noi non possiamo certo avere nostalgia delle vecchie dittature solo perchè ci concedevano una corsia preferenziale per il petrolio o arrestavano i flussi dei migranti, magari con la violenza”.

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