Il compito in classe sulle banche (copia-incolla) del trio Giuseppe-Luigi-Matteo

«Vogliamo approfondire il metodo Montepaschi per salvare Carige». Il conto corrente di Beppe Grillo e quello dell'avvocato Lanzalone (ex presidente Acea). «Ora nelle banche ci sono i risparmiatori, mica è più come una volta»

Carta-moneta

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Tommaso Verga 9 gennaio 2019Hinterland
di Tommaso Verga
«Matteo, Luigi, vi ho detto che non dovete copiare, Giuseppe, mi meraviglio di te! In ginocchio dietro la lavagna!». «No, signora maestra, per favore no, prima ci faccia terminare il compito» (Matteo: «Mi tenga fuori, io devo pensare alla Nutella; di questa cosa non voglio sapere niente»). «Di te e di Luigi non mi stupisco, se dipendesse da me vi manderei a frequentare il corso delle 150 ore... Ma Giuseppe no, lui dice d'essere laureato, un avvocato, non può copiare».
«Ma copiare che cosa? Stiamo leggendo la storia d'Italia ai giorni nostri, ma conosce i personaggi?... come può pensare che copieremmo notizie, documenti, testi di quei governi Renzi, Gentiloni... come può venirle in mente?».
«Mmm. Vabbè, lasciamo stare. Allora: ditemi dove siete arrivati».
«Ha presente il salvabanche Monte dei Paschi di Siena? E i fatti odierni di Carige?».
«Sì, sono due banche, ma che c'entra l'una con l'altra?».
«Vogliamo approfondire, sapere come è stata salvata la prima per salvare quest'altra».
«Sarebbe a dire che state copiando! E non vi preoccupa neanche se diranno che tanta urgenza si deve al fatto che è la banca di Genova, dove potrebbero avere il conto corrente Beppe Grillo, l'avvocato Lanzalone?» (quello presentato da Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, a Virginia Raggi, sindaca di Roma, e promosso seduta stante alla presidenza dell'Acea, arrestato per gli affari di Luca Parnasi sul nuovo stadio). «Vi immaginate come vi impalerebbero se i commissari dovessero rimborsare Grillo?».
«Non ci sarebbe niente di male».
«Sicuramente, per carità, solo per dire».
«Quindi perché va a pensare a manovre, a giochi di palazzo?, non c'è tormento, nessun travaglio, pure quel giornalista che l'altra volta era contro l'affare Montepaschi, come si chiama? no... non per fare il paragone... ci ha detto che possiamo stare tranquilli. Ci pensa lui a scrivere che tutto è a posto».
«A proposito di giornalisti: Giuseppe, cos'è questa notizia sul conflitto d'interessi, è vero che tra gli azionisti della Carige ci sono tuoi clienti?».
«E lei dà retta alle maldicenze dei soliti giornaloni? Hanno mai scritto che noi vogliamo il 10 in condotta? Si regoli: cosa scrive l'organetto ufficiale? Nulla; allora? Poi diciamo le verità: per il fondo-Carige servono 1,3 miliardi, Gentiloni ne stanziò venti. Altro risparmio, gli articoli del decreto: bastano 23 per noi, a Montepaschi-Venete ne sono serviti 28».
«Ma se il piano non va a buon fine?»
«I risparmiatori verranno tutti rimborsati».
«Anche gli speculatori?».
«Speculatori? Ora nelle banche ci sono solo i risparmiatori... Mica è più come una volta».