Stadio della Roma, Pallotta si difende: "società estranea, il progetto vada avanti"

Il presidente giallorosso: "tutto è stato fatto in maniera trasparente, la Raggi ha detto che era tutto ok. Non dovremmo avere problemi"

James Pallotta

James Pallotta

globalist 13 giugno 2018

Anche il presidente dei giallorossi, James Pallotta, ha commentato l'inchiesta della Procura di Roma e gli arresti eccellenti per corruzione nelle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio a Tor di Valle.
"Tutto quello che sta succedendo - ha detto Pallotta che si trova da qualche giorno nella capitale per una vacanza - l'ho letto dalla stampa, ma la Roma è estranea. Dal mio punto di vista la Roma non c'entra, costruiremo lo stadio. Tutti vogliono lo stadio, costruiamolo. Tutto è stato fatto in maniera trasparente, la Raggi ha detto che era tutto ok. Non dovremmo avere problemi".
"Non vedo perché - ha aggiunto Pallotta - questa cosa debba riguardarci. Vendere la Roma? Non l'ho mai detto. Solo in caso di ritardi, ma non vedo perché debbano esserci, visto che la Roma non ha fatto niente di male. Dovremmo aver approvato lo stadio. Non vedo perché dovremmo vedere il progetto bloccarsi".
Alla domanda se avesse sentito Parnasi (l'imprenditore proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello Stadio), Pallotta ha risposto lapidario: "Non credo abbia il cellulare in galera, non ho parlato con nessuno".