Migranti attenti, ora in Italia la pacchia è finita

L'esordio del ministro dell'Interno è stato quello di cavalcare l'odio contro gli stranieri. Fate le valigie. Migranti da dare in pasto alla rabbia popolare per acquietarla

Migranti

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globalist 3 giugno 2018

La stragegia dei razzisti e xenofobi alla Matteo Salvini è chiara: dare in pasto i migranti (o gli zingari o i gay) alla rabbia e all'avversione popolare, così con la pancia soddisfatta perché ricolma di odio disoccupati, precari, abitanti delle periferie disagiate accetteranno di buon grado di rimanere nella loro condizione.
Del resto l'ipocrisia della destra (quelli che dicono che destra e sinistra non esistono più...) è nota.
Ora con l'arrivo del governo reazionario le preoccupazioni ci sono: l'Italia non esca dall'Unione europea e i flussi migratori non siano ridotti a "una mera questione di polizia": ha deto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei.
"Ritengo da sempre, non da ora, che la prospettiva europea è un elemento ineludibile dell'Italia del passato, del presente e del futuro. L'Europa è parte integrante della nostra cultura, in particolare di quella cristiana", dichiara Bassetti, secondo cui oggi serve "una nuova Europa più solidale e meno egoista". Sui migranti, il fenomeno va trattato "con grande carità e altrettanta responsabilità. Non si possono assolutamente lasciare soli i Paesi di sbarco come l'Italia", afferma Bassetti, che tuttavia sottolinea: "Non si può pensare di risolvere i flussi migratori riducendoli ad una mera questione di polizia o addirittura di spesa pubblica. C'è molto di più. C'è in gioco, prima di tutto, la salvaguardia della dignità umana che è sempre incalpestabile e inalienabile. E poi c'è la grande questione dell'integrazione nelle società odierne che sono inevitabilmente multietniche. La cultura dell'incontro non può essere confusa, in alcun modo, con la 'cultura della paura' o, peggio, con i preoccupanti rigurgiti della xenofobia".