Poliziotto anti-prostituzione di Fratelli d'Italia arrestato per sfruttamento della prostituzione

Martedì è finito agli arresti Ivan D'Amore, un agente di polizia, accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Poliziotto anti-prostituzione di Fratelli d'Italia arrestato per sfruttamento della prostituzione
Ivan Damore poliziotto vicino a Fratelli d'Italia
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9 Marzo 2024 - 17.05


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Da paladino della lotta alla prostituzione ad arrestato per sfruttamento della prostituzione.

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Martedì è finito agli arresti Ivan D’Amore, un agente di polizia, accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Originario di Gaggi, un piccolo paese nei pressi di Taormina, provincia di Messina, sembra aver fatto rapidamente radici a Preganziol. Nel 2019, si era candidato come consigliere comunale nella lista Civica Preganziol, sostenuta da Fratelli d’Italia, appoggiando la candidatura a sindaco di Valeria Salvati, all’interno della coalizione di centrodestra. La sua campagna elettorale era focalizzata sulla sicurezza, definendola “uno stile di vita”.

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Tra le sue proposte c’era l’istituzione di una sala operativa con videosorveglianza e turni serali della polizia locale per contrastare la prostituzione lungo il Terraglio, i furti e garantire la sicurezza stradale.

Nonostante non sia stato eletto, ha ottenuto un risultato notevole, diventando il recordman di preferenze della lista con 111 voti personali, il 28,1% dei voti. Sembrava essere sulla strada giusta per una promettente carriera politica. Tuttavia, in poco più di tre anni, le cose hanno preso una svolta inaspettata, culminando con il commissariamento del circolo di Fratelli d’Italia di cui era segretario.

La sua ultima apparizione pubblica risale a metà febbraio durante la cerimonia del Giorno del Ricordo, dove ha partecipato alla deposizione della corona d’alloro in via Esuli Istriano Dalmati.

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La notizia del suo arresto si è diffusa rapidamente in tutto il paese. Il partito di Giorgia Meloni ha preso le distanze dalle accuse, sottolineando che ogni individuo è responsabile direttamente delle proprie azioni e che le accuse non coinvolgono il partito. Dopo il commissariamento del circolo comunale, D’Amore non ha più avuto alcun incarico formale a livello politico, e quest’anno non ha neanche rinnovato la sua tessera di partito.

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