Suicidio assistito, via libera dalla regione Veneto alla richiesta di "Gloria"

"Gloria" è una malata oncologica di origini venete, che si era rivolta ai legali dell'Associazione Luca Coscioni e aveva iniziato la procedura di richiesta a novembre 2022 per poter accedere al cosiddetto suicidio assistito.

Suicidio assistito, via libera dalla regione Veneto alla richiesta di "Gloria"
Fine vita
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9 Giugno 2023 - 14.17


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Fine vita, in Veneto arriva il via libera per il suicidio assistito per la signora Gloria – nome di fantasia – di 78 anni. Ad annunciarlo è l’Associazione Luca Coscioni. L’ok da parte di una Asl italiana è il quarto dal 2019. La donna è una malata oncologica di origini venete, che si era rivolta ai legali dell’Associazione Luca Coscioni e aveva iniziato la procedura di richiesta a novembre 2022.

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“Gloria” ha commentato così la notizia. «Ho vissuto periodi pesanti con forza e volontà per affrontarli, fin dall’inizio ero informata che si prospettava un periodo difficile e così è andata, ed ecco la motivazione della mia richiesta di fine vita dignitosa. Ho avuto una vita libera, bella, quando deciderò di procedere con l’aiuto al suicidio per porre fine alle mie sofferenze, nonostante tutto l’ultima parola per me sarà `la vita è bella´ e sono stata libera fine alla fine».

L’Asl, tramite i propri medici, ha attivato le verifiche necessarie e ha stabilito che Gloria possiede tutti i requisiti previsti dalla sentenza 242/19 della Consulta, accertando che: “Gloria ha autonomamente e consapevolmente deciso di procedere con l’aiuto alla morte assistita; che è affetta da patologia oncologica irreversibile; che tale patologia produce sofferenza che lei stessa reputa intollerabile; che i trattamenti con `farmaci antitumorali mirati´ costituiscono sostegno vitale”.

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Il Veneto è la prima Regione d’Italia ad aver raggiunto la soglia delle firme necessaria per poter portare la proposta di legge regionale sul suicidio assistito in Consiglio regionale. Sono infatti oltre 7.000 i cittadini che ad oggi hanno sottoscritto il testo di «Liberi Subito», la proposta di legge regionale elaborata dall’Associazione Luca Coscioni per regolamentare l’aiuto medico alla morte volontaria su cui si stanno raccogliendo le firme anche in Piemonte, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia. Analoga proposta verrà depositata in Basilicata e Lazio attraverso l’iniziativa dei Comuni ed è già stata depositata da consiglieri regionali in Sardegna, Puglia e Marche.

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