Biella, torture in carcere: commissario ai domiciliari e 27 agenti a rischio sospensione

BIella, un commissario della polizia penitenziaria è agli arresti domiciliari e altri ventisette agenti rischiano la sospensione: sul tavolo della Procura l'ipotesi di reato di torture.

Biella, torture in carcere: commissario ai domiciliari e 27 agenti a rischio sospensione
Il carcere di Biella
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10 Febbraio 2023 - 10.00


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Il carcere di Biella finisce ancora al centro di un’inchiesta, questa volta per l’ipotesi di reato di tortura. Un commissario della polizia penitenziaria è agli arresti domiciliari e altri ventisette agenti rischiano la sospensione. Il personale del penitenziario era stato già decimato da altre inchieste, sull’uso illecito di tamponi destinati ai detenuti e sul presunto traffico di droga all’interno delle mure carcerarie.

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Tre detenuti sarebbero stati legati, gettati in cella e poi picchiati, le indagini si concentrano su episodi risalenti all’estate scorsa. Le videocamere hanno ripreso l’arrivo in carcere, in evidente stato di agitazione, di un cittadino georgiano accusato di furto. L’uomo sarebbe stato messo a terra nel corridoio con gambe e braccia legate da corde.

Sono stati visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza e nell’inchiesta sono finiti sia gli agenti che hanno partecipato ai presunti pestaggi, sia quelli che non hanno fatto nulla per impedirli. Secondo gli inquirenti ci sarebbero altre due vittime accertate delle torture: due marocchini che avrebbero raccontato di essere stati percossi e di aver ricevuto dagli agenti anche l’offerta di droga, in cambio della fede nuziale.

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