Il Giorno della Memoria per ricordare ebrei, sinti, rom, omosessuali e oppositori politici sterminati dai nazifascisti

Sono numerosi gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrare il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, per ricordare i milioni di ebrei vittime dell'Olocausto

Il Giorno della Memoria per ricordare ebrei, sinti, rom, omosessuali e oppositori politici sterminati dai nazifascisti
La giornata della memoria 2023
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27 Gennaio 2023 - 08.55


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Mostre, programmi televisivi, presentazioni di libri, concerti, spettacoli e proiezioni cinematografiche: sono numerosi gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrare il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, per ricordare i milioni di ebrei vittime dell’Olocausto e la persecuzione e l’uccisione di sinti e rom, omosessuali e oppositori politici e per sensibilizzare la collettività alla memoria e alla solidarietà di chi ha saputo lottare e resistere con coraggio nella pagina più buia della storia.

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Tra i tanti appuntamenti ne abbiamo scelti 10.

Alle 20.35 Rai1 trasmette in diretta un evento televisivo esclusivo: “Binario 21” con la senatrice a vita Liliana Segre, accompagnata da Fabio Fazio, che conduce gli spettatori in un viaggio al Memoriale della Shoah della Stazione Centrale di Milano.

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Qui, dal Binario 21, il 30 gennaio del 1944 partì il treno merci che condusse la tredicenne Liliana Segre al campo di sterminio di Auschwitz, insieme ad altre 604 persone, tra cui suo padre Alberto: ne fecero ritorno solo in 22. E’ un viaggio nel tempo con i ricordi della senatrice che si avvale anche di materiali fotografici, stampa e video dell’epoca, per ricordare una delle vicende più nere delle pagine della storia dell’uomo e che non deve mai essere dimenticata. Il viaggio nella memoria di “Binario 21” vedrà anche la partecipazione di Paola Cortellesi e Pierfrancesco Favino e un’esclusiva esibizione del Coro del Teatro alla Scala ai binari della Stazione Centrale di Milano.

Sempre in Tv, History Channel (411 di Sky), alle 21.50 trasmette il documentario “Disegni dall’olocausto”: il dolore dei milioni di morti nei campi di concentramento arriva a noi anche tramite i 30mila disegni realizzati tra il 1939 e il 1945 e recuperati dai posti più strani , dalle intercapedini dei muri o nascosti sotto le assi del pavimento e tornati alla luce dopo la Liberazione. Ritratti, nature morte, paesaggi, soggetti astratti, caricature e disegni sulla carta da pacchi, sui ricettari medici, ma anche sul retro delle circolari delle SS o sulle cartine delle sigarette, documentano la storia di chi ha avuto il coraggio di testimoniare i crimini commessi dal regime nazista. Sono artisti di tutta Europa, tra i quali Bronislaw Czech (1908-1944 internato ad Auschwitz), Leon Delarbre (1889-1974, internato ad Auschwitz), Peter Edel (1921-1983, internato ad Auschwitz, Sachsenhausen e Mauthausen), insieme a persone senza particolari doti artistiche.

Chora Media, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea-CDEC, il Memoriale della Shoah di Milano e Urban Vision si sono uniti per un’iniziativa speciale a Roma, Milano, Napoli e Genova: l’osservazione del tradizionale minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Shoah verrà riempita con un minuto di parole dei sopravvissuti italiani. Così nelle 4 città per tutta la giornata si potranno ascoltare 4 estratti audio originali, restaurati, con le testimonianze di Lazzaro Anticoli, Goti Bauer, Cesare Di Segni e Nedo Fiano, cittadini italiani deportati nei campi di concentramento e sopravvissuti alla Shoah.

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Nel ricco programma di eventi gratuiti organizzati a Roma, dal titolo “Memoria genera Futuro”, il 27 gennaio c’è una doppia proiezione cinematografica, alle 18 e alle 20, a Palazzo delle Esposizioni: la prima è “Jona che visse nella balena” di Roberto Faenza e la seconda è “La tregua” di Francesco Rosi, lettura cinematografica del romanzo di Primo Levi con John Turturro nei panni del romanziere, che racconta il lungo viaggio di ritorno da Auschwitz all’Italia.

Sempre a Roma alle 21 l’Auditorium Parco della Musica ospita “Lechaim”, concerto per il Giorno della Memoria di Raiz e Auditorium Band, che affrontano musiche attinenti al tema della Shoah e delle discriminazioni, ma anche brani composti da artisti contemporanei ebrei.

Il Teatro Comunale di Caserta ospita il concerto dell’orchestra Jazz & Shoah, in programma alle 19.15. Il progetto, voluto dall’Istituto italiano di cultura Bruxelles e dal maestro Angelo Gregorio, è nato per raccontare la storia sconosciuta di 15 musicisti jazz del campo di concentramento di Terezin. L’orchestra Jazz & Shoah è formata da 6 maestri polistrumentisti – Angelo Gregorio al sassofono e canto; Julien Gillain al violino, pianoforte e canto; Thimote Lemaire al trombone; Gabriele Pagliano al contrabbasso; Cyranò Vatel alla chitarra e Lucas Vanderputten alla batteria – che danno voce alla storia dei Ghetto Swingers. Ogni brano alla fine è accompagnato da una serie di diapositive scelte dalla Fondation de la Mémoire Contemporaine de Bruxelles.

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L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna celebra la Giornata della Memoria proiettando il docufilm “Dove vi portano gli occhi: a colloquio con Edith Bruck”, la scrittrice di origine ungherese sopravvissuta alla Shoah. Nel racconto si ripercorrono l’infanzia, l’adolescenza, la cattura e la prigionia ad Auschwitz, il ritorno dal lager e la difficile vita dopo la liberazione. Inaugurata per la Giornata della Memoria, la mostra “L’inferno nazista. I campi della morte di Belzec, Sobibor e Treblinka”, è in programma a Roma alla Casina dei Vallati, sede espositiva della Fondazione Museo della Shoah.

Documenti, foto, filmati, interviste e ricostruzioni raccontano per la prima volta in modo completo la storia di questi tre campi di sterminio. Palazzo Bisaccioni di Jesi, in provincia di Ancona, ospita la mostra “William Congdon” con testi e disegni dell’artista americano che come ambulanziere fu tra i primi ad arrivare con le truppe alleate nel campo di sterminio di Bergen Belsen, lo stesso dove era morta Anna Frank con la sorella.

Nel Centro Culturale Candiani di Mestre alle 17 il professore Simon Levis Sullam dell’Università Ca’ Foscari di Venezia dialoga con Chiara Becattini, autrice del libro La memoria dei campi. La Risiera di San Sabba, Fossoli, Natzweiler-Struthof, Drancy.

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