Messina Denaro, la compagna del prestanome: "Come poteva dire di no al boss?"

Rosa Leone, compagna da 11 anni di Andrea Bonafede, l'uomo che ha fornito documenti e molto altro al boss Matteo Messina Denaro: "Non sapevo nulla, l'ho lasciato perché ha distrutto la mia vita"

Messina Denaro, la compagna del prestanome: "Come poteva dire di no al boss?"
Andrea Bonafede, prestanome di Matteo Messina Denaro
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21 Gennaio 2023 - 10.46


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Dal loro punto di vista – in effetti – è difficile dire di no a un boss che potrebbe uccidere te e tutta la famiglia. Ma è altrettanto vero che la mafia è mafia perché ai avvantaggia grazie a pausa e connivenza.

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“Mi metto nei suoi panni: come faceva a dire di no a Matteo Messina Denaro? Credo che anch’io avrei fatto così se mi fosse capitato, anch’io per paura avrei ceduto a un boss di quel calibro la mia carta d’identità”.
A parlare è Rosa Leone, compagna da 11 anni di Andrea Bonafede, l’uomo che ha fornito documenti e molto altro al boss Matteo Messina Denaro. “Adesso però l’ho lasciato, ho chiuso con lui, non voglio saperne più niente”, aggiunge.


Rosa Leone incredula, spaventata, ancora sotto shock dal giorno dell’arresto del boss di Cosa nostra, che lunedì a Palermo aveva in tasca la carta d’identità dell’uomo che era convinta di conoscere, dice: “Mi è esplosa una bomba in casa, io non mi ero accorta di nulla, Andrea mi ha nascosto tutto. La nostra vita è distrutta, è tutto finito. Anche se io l’amo ancora tantissimo”.

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“Andrea – prosegue la donna – mi ha detto che loro due si conoscono da quando erano ragazzi. In fondo lo capisco, mi metto nei suoi panni: come faceva a dire di no a Matteo Messina Denaro? Credo che anch’io avrei fatto così se mi fosse capitato, anch’io per paura avrei ceduto a un boss di quel calibro la mia carta d’identità. Tutti secondo me al suo posto l’avremmo fatto”.

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