Caso Omerovic, il Pm accusa gli agenti: "Picchiato, preso per i piedi e gettato dalla finestra"

Per il Pm del caso di Hasib Omerovic, il disabile finito in ospedale a Roma a luglio dopo un blitz della polizia nella sua abitazione a Primavalle, l'uomo è stato picchiato dagli agenti e poi gettato dalla finestra.

Caso Omerovic, il Pm accusa gli agenti: "Picchiato, preso per i piedi e gettato dalla finestra"
Hasib Omerovic
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11 Novembre 2022 - 10.14


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Il caso di Hasib Omerovic, il disabile finito in ospedale a Roma a luglio dopo un blitz della polizia nella sua abitazione a Primavalle, potrebbe essere a una svolta. Secondo la ricostruzione del Pm della Procura di Roma, infatti, l’uomo fu “picchiato e minacciato dai poliziotti, poi preso per i piedi e buttato dalla finestra” della camera da letto. Ai quattro agenti indagati vengono inoltre contestati il tentato omicidio e il falso. I poliziotti, nella relazione di servizio, avevano scritto che il giovane si era improvvisamente “lanciato dalla finestra omettendo di indicare che lo stesso era stato percosso, minacciato e che era stata sfondata la porta di una stanza dell’appartamento”.

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Secondo gli atti della Procura, gli agenti si sono presentati a casa di Hasib Omerovic “per procedere alla sua identificazione”. Il motivo però non è ancora chiaro. Secondo voci di quartiere che lo dipingono come un ragazzo problematico, il disabile avrebbe importunato alcune ragazze, compresa (forse) la nipote di uno dei poliziotti. E quindi l’ipotesi è che possa essersi trattato di una sorta di “spedizione punitiva”. Un possibile movente che trapela anche dal racconto dell’unica testimone, una 32enne con un ritardo mentale, che ha detto di aver visto tre degli agenti picchiare ferocemente Hasib Omerovic nella sua camera da letto con un manico di scopa, poi trovato spezzato.

La difesa dei poliziotti, secondo il quotidiano La Repubblica, trapela solo dalle relazioni di servizio e dalle voci di corridoio: l’intervento era una semplice identificazione, la porta interna è sì stata aperta a spallate da un agente ma solo perché era chiusa con un lucchetto e Hasib Omerovic si era rifiutato di aprirla per la perquisizione. E, soprattutto, secondo i rapporti, il disabile si sarebbe “improvvisamente” gettato dalla finestra di camera sua dopo aver alzato la tapparella. Che però la famiglia sostiene fosse rotta, e per aprirla sarebbe stato necessario forzarla. Non compaiono invece accenni al pestaggio denunciato dalla testimone e al manico di scopa spezzato.

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Intanto, mentre le indagini della Procura proseguono (e due dei quattro agenti hanno già chiesto di essere ascoltati per raccontare la loro versione dei fatti), Hasib Omerovic è ancora in ospedale. E i suoi familiari continuano a chiedere verità e giustizia.

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