Bimbo di 4 anni morto in ospedale, si indaga per omicidio colposo

"Voglio giustizia per mio figlio. Oggi all'ospedale pediatrico di Taormina stanno facendo di tutto per tenerlo in vita, ma al San Marco di Catania gli hanno fatto prendere l'infezione che lo sta uccidendo".

Bimbo di 4 anni morto in ospedale, si indaga per omicidio colposo
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15 Luglio 2022 - 12.07


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Un fascicolo in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo in ambito medico, è stato aperto dalla procura di Catania sul decesso del bimbo di 4 anni di Lampedusa, morto all’ospedale di Taormina due giorni fa dopo un calvario sanitario in più ospedali di Catania e Messina. L’inchiesta è stata avviata a Catania dopo la trasmissione degli atti della procura di Messina: il bimbo infatti è stato ricoverato prima a Catania, “al San Marco”, poi al Policlinico universitario e infine al “Sirina” di Taormina.

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Sul decesso e ancora prima della tragica fine del bimbo, la sua mamma aveva denunciato `negligenze´ mediche a più livelli, indicando quali responsabili i medici del «San Marco» dove è in corso l’indagine disposta dalla Regione; presunte negligenze che poi sono sfociate nella morte del piccolo Domenico.

La denuncia della madre

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Voglio giustizia per mio figlio, e voglio che emerga la verità. Nessun bambino deve passare quello che ha passato lui. Oggi all’ospedale pediatrico di Taormina stanno facendo di tutto per tenerlo in vita, ma al San Marco di Catania gli hanno fatto prendere l’infezione che lo sta uccidendo“, ha denunciato la giovane mamma.

Secondo la ricostruzione della donna, il bambino avrebbe contratto il batterio responsabile del suo stato mentre era già ricoverato al San Marco di Catania, in seguito all’applicazione di un sondino, l’enterococco. L’infezione si è poi estesa a tutti gli organi, dal cuore ai reni. Il piccolo è stato trasferito al Policlinico di Catania e da qui ricoverato in fin di vita all’ospedale di Taormina. “Mio figlio stava bene quando è stato ricoverato”, ribadisce la donna, “quell’infezione si prende soprattutto negli ospedali. Finché il cuore del mio bambino batterà io non mi rassegnerò e continuerò a chiedere giustizia“. 

“I medici – continua la donna – sono riusciti a far riprendere tutti gli organi compromessi ma una Tac ha evidenziato un edema cerebrale e i sanitari hanno deciso di fare un esame accurato per capire se è ancora presente un’attività. Ma io non lo abbandonerò mai, fino a quando batterà il suo cuoricino non farò staccare la macchina che lo tiene in vita e continuerò a chiedere giustizia”. 

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