Legalizzazione della cannabis, Santori: "C'è bisogno di educazione, non di Salvini e Giovanardi"

L'ex leader delle Sardine Mattia Santori , ha annunciato una iniziativa anti-proibizionista a Bologna, nella zona della Montagnola.

Legalizzazione della cannabis, Santori: "C'è bisogno di educazione, non di Salvini e Giovanardi"
Mattia Santori
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9 Giugno 2022 - 18.40


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 Basta con il proibizionismo attuale sulle droghe leggere che non solo non ferma il fenbomeno ma alimenta anche le mafie.

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Mattia Santori in campo per la legalizzazione della cannabis. «Il sistema attuale che punta sulla repressione ha fallito su tutti i fronti», dice, già leader delle Sardine, annunciando una iniziativa anti-proibizionista a Bologna, nella zona della Montagnola. «Abbiamo – spiega – le carceri piene di pesci piccoli mentre fuori i pesci grossi sguazzano nel monopolio del mercato nero». Poi Santori ricorda il contributo terapeutico della cannabis e i rischi legati allo spaccio: «Abbiamo malati che non riescono a reperire farmaci a base di cannabis medica e adolescenti costretti a ricorrere al web o al pusher di strada».

«Con un sistema meno ipocrita potremmo educare, curare e destinare le risorse che oggi spendiamo nel sistema giudiziario e detentivo su prevenzione e riduzione del danno», avverte Santori. «Oggi alle 18.30, in Montagnola – fa sapere l’attuale consigliere comunale con il Pd a Bologna – a due passi da dove i nostri ragazzi vanno ad acquistare erba a buon mercato, iniziamo il ciclo di incontri sulla cannabis proprio partendo dall’emergenza educativa».

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«A chi ci dice che dobbiamo vergognarci, che siamo indecenti perché parliamo di droga, che così facendo incentiviamo i giovani a fumare gli spinelli, rispondiamo con una domanda: vi siete mai chiesti perché i ragazzini in cerca di confidenze e informazioni si rivolgono ad Antonella Soldo invece che a Salvini o Giovanardi?», dice Santori con riferimento alla testimonianza di Antonella Soldo, l’attivista e portavoce della campagna `Meglio Legale´, volto dell’antiproibizionismo in Italia. Soldo, in un suo libro ha raccontato le storie di tanti giovani. Sottolineando le vicende di «giovanissimi consumatori alle prese con un Paese che ha preferito la repressione all’ascolto».

Nel suo messaggio il leader delle Sardine cita alcune mail indirizzate alla attivista. «Sono un ragazzo di 16 anni, abito in un paesino in provincia di Reggio Calabria e da quando a una festa sono stato denunciato per possesso di cannabis ho distrutto il rapporto con la mia famiglia, in giro mi definiscono drogato e spacciatore, mio padre ha dovuto spendere 2.500 euro di avvocato e di notte mi sogno gli interrogatori che mi hanno distrutto mentalmente», è una delle lettere ricevute e pubblicate nel libro.

E ancora ecco alcuni casi di cronaca che vengono citati dal leader del movimento antagonista: «Nel 2017, a Lavagna, un ragazzino perquisito a scuola dalla Guardia di Finanza e trovato in possesso di 50 euro di fumo si uccide gettandosi dalla finestra. Due anni più tardi, alle porte di Roma, i genitori di un diciassettenne trovano in un cassetto un po’ d’erba e un grinder. Scatta un rimprovero severissimo, che finisce con il giovane che si lancia fuori dal balcone e perde la vita».

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«A chi si è stufato di un paese ipocrita che semplifica il dibattito tra `Droga sì – Droga no´ diciamo `venite´ a farvi un tuffo nell’Italia reale. Aiutateci a far uscire la politica dai palazzi e dalle ideologie!», conclude Santori.

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