Il numero delle vittime di aggressioni sessuali a Capodanno a Milano, sale a 9: ma dove erano le forze dell'ordine?

La procura ha raccolto nuove denunce. Il branco di violentatori è lo stesso

Il numero delle vittime di aggressioni sessuali a Capodanno a Milano, sale a 9: ma dove erano le forze dell'ordine?
Aggressioni sessuali al Duomo
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10 Gennaio 2022 - 14.19


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E’ salito a nove il numero delle vittime delle aggressioni avvenute nella notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano. La Procura di Milano, che indaga per violenza sessuale di gruppo insieme alla squadra Mobile, ha identificato quattro giovani ragazze in più rispetto a quelle coinvolte nei tre episodi conosciuti in cui le ragazze hanno subito abusi e molestie pesanti.

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Violenze fisiche e psicologiche “brutali”, così sono state definite in ambienti giudiziari, da parte di un gruppo di una trentina di ragazzi. La paura per quei pochi minuti da incubo ha fatto perdere il sonno alla turista ventenne che il 31 dicembre, attorno a mezzanotte, era andata in centro per salutare il nuovo anno. La stessa paura che non fa dormire la sua amica e anche la 19enne e le altre due loro coetanee che, come è stato riferito, a distanza di sette giorni non riescono a riprendersi.

Il racconto delle tre 19enni – “Ci stavamo guardando in giro, c’erano i fuochi d’artificio e la musica”. Ad un certo punto pero’ si accorge di essere molestata: “Ho capito che mi stavano molestando, Volevamo scappare ma c’era troppa gente, non potevamo andarcene.”  La sua amica cade a terra mentre il “branco” continuava “a spingerci in modo molto aggressivo e a un certo punto ho sentito mani dappertutto, anche dentro il reggiseno che mi è stato praticamente strappato”. Il racconto drammatico va avanti: “all’improvviso c’erano decine di persone addosso a noi e non capivo chi stesse facendo che cosa. So solo che una volta vicino alle transenne abbiamo iniziato a urlare, perché la polizia era lì. Ci hanno sicuramente viste, chiedevamo aiuto ma non hanno fatto nulla”. “Volevamo solo andarcene ma non ci aiutava nessuno – aggiunge – e quando finalmente siamo riuscite ad arrivare dalla polizia, non ci capivano perché nessuno parlava inglese. Solo un fotografo ha capito e ha provato a calmarci ma eravamo sconvolte, siamo ancora sconvolte”.

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Intanto i procuratori continuano ad esaminare il video di pochi secondi girato dalle stesse due universitarie, per cercare di ricostruire quel che è accaduto esattamente ed identificare gli autori di questa e delle altre due aggressioni avvenute nella notte di Capodanno. E sarà l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza di piazza Duomo e delle vie vicine a consentire di verificare se, come ipotizzano i pm nell’indagine per violenza sessuale di gruppo, ci siano altri episodi di abusi sessuali definiti in alcuni dei verbali finora raccolti “orribili”.

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