Nardella contro i no-vax: "D'accordo con restrizioni specifiche verso chi non si vaccina"

Il sindaco di Firenze: "Da padre provo un po' di rabbia nel pensare che, a causa di una minoranza di persone che non vogliono farselo, dovremo vaccinare probabilmente i nostri i bambini"

Dario Nardella, sindaco di Firenze
Dario Nardella, sindaco di Firenze
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16 Novembre 2021 - 11.28


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Ora i negazionisti e i no vax hanno stufato. Gli italiani rischiano di pagare un prezzo alto alle loro follie.

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“Concordo con Bassetti e sulla possibilità di restrizioni specifiche per chi non si vaccina senza avere delle motivazioni fondate”. Lo spiega il sindaco di Firenze, Dario Nardella, partecipando a ‘Studio24’, su Rainews24.

Lo dice, ribadendo un concetto: “Francamente da padre provo un po’ di rabbia nel pensare che, a causa di una minoranza di persone che non vogliono farselo, dovremo vaccinare probabilmente i nostri i bambini, i 3,5 milioni di bimbi tra i cinque e gli 11 anni per raggiungere la soglia critica dell’immunità di gregge”.

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Detto questo, “io vaccinerò i miei figli, ne abbiamo parlato in famiglia. Il più grande ha 14 anni e si è subito vaccinato. Quelli più piccoli, di 10 e sette anni, li vaccinerò. Sto cominciando a spiegargli il perché di questo, l’hanno capito e lo faremo”, conclude.

Niente concertone di Capodanno

A Firenze “certamente non organizzeremo il grande concertone di Capodanno, come facevamo di solito prima del Covid”. Al suo posto ci saranno “diversi eventi sparsi nella città, spalmando le attività nei vari quartieri, proprio per evitare grandi assembramenti”. 

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Ha poi aggiunto Nardella: per quel che riguarda, invece, le misure da intraprendere per evitare grandi assembramenti durante le feste di Natale “ci vedremo nei prossimi giorni con il prefetto e analizzeremo eventuali misure da intraprendere. L’anno scorso sperimentammo molte misure, come i flussi unidirezionali nelle strade”, ricorda, anche se Nardella guarda al prossimo Natale con una certa fiducia. “Ci rimetteremo al lavoro su misure del genere”, anche se sul fronte delle limitazioni “credo che questo Natale sarà migliore del precedente. Voglio essere un po’ più ottimista”. Certo, “siamo consapevoli che dobbiamo affrontare il Natale con attenzione. Possiamo farlo in libertà, ma mantenendo tutte le regole fissate ormai da tempo, perché il rischio è sempre dietro l’angolo”.

A Firenze, conclude, i casi “sono in leggero aumento ma” la situazione ad ora è “sotto controllo. Questa mattina sono 107 i positivi e si registra qualche ricovero: si tratta sempre di no vax e questo è un tema ormai ricorrente e chiaro a tutti”. Sulle terze dosi “insieme alla Regione siamo pronti a fare la nostra parte da un punto di vista organizzativo, sia per quanto riguarda l’allestimento degli hub che la campagna di vaccinazione”.

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