I farmacisti fanno gli straordinari a causa dei tamponi: servizio offerto oltre l'orario di apertura

Un altro obiettivo è quello di eseguire i test "anche nei casi in cui i soggetti non si siano prenotati"

Fila per fare i tamponi in farmacia
Fila per fare i tamponi in farmacia
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globalist Modifica articolo

20 Ottobre 2021 - 12.02


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L’obbligo del certificato verde per lavorare, entrato in vigore il 15 ottobre, ha fatto impennare il numero di tamponi rapidi e molecolari, oltre mezzo milione al giorno, un record.
A Bolzano anche oggi si registrano lunghe code, soprattutto davanti alle farmacie “low cost” per i test anti-Covid. Il mercoledì è infatti la seconda “giornata clou” della settimana perché scadono le 48 ore di validità dei test antigenici per poter accedere ai posti di lavoro. I controlli degli ispettori del lavoro per il momento non hanno comunque portato alla luce “obiettori”, anche se il numero di tamponi effettuati negli ultimi giorni è molto inferiore ai quasi 40mila lavoratori non vaccinati in provincia di Bolzano. 
Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, ha chiesto alle Regioni di agevolare le farmacie affinché “possano continuare a effettuare i tamponi antigenici rapidi oltre gli orari di servizio e nelle giornate di chiusura”. Un altro obiettivo è quello di eseguire i test “anche nei casi in cui i soggetti non si siano prenotati”. Lo rende noto la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani.
I farmacisti, afferma la Federazione, “sapranno sfruttare questa opportunità per rendere un servizio ancora più efficace ed efficiente”.

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