No-vax morto a Ferrara: indagato il medico dell'associazione para-negazionista

Alberto Dallari è accusato di omissione di soccorso e di decesso per colpa medica: aveva aderito a IppocrateOrg. Per la cura sarebbero stati prescritti anche farmaci alternativi.

Ospedale anti-Covid

Ospedale anti-Covid

globalist 12 ottobre 2021
La prova che affidarsi a medici che credono solo in cure alternative e disconoscono la pericolosità del virus, può essere drammatico.
E' ufficialmente iscritto nel registro degli indagati il medico che ha curato in telemedicina Mauro Gallerani, il centese di 68 anni affetto da Covid e morto qualche giorno fa dopo oltre un mese di ricovero in Rianimazione all'ospedale di Cona. 
Alberto Dallari, neurologo in pensione di Reggio Emilia e tra i medici aderenti alla piattaforma di telemedicina IppocrateOrg è formalmente accusato di omissione di soccorso e di decesso per colpa medica.
Dalle prime ore di questa mattina gli uomini della squadra mobile di Reggio Emilia, su delega del pm della procura di Ferrara titolare dell'inchiesta Ciro Alberto Savino, stanno perquisendo la sua abitazione con sequestro di materiale anche informatico che possa far luce sui rapporti intercorsi tra il medico e la vittima.

Cosa era successo -  Mauro Gallerani, 68 anni, è arrivato all’ospedale di Cona il 3 settembre in condizioni critiche. È rimasto ricoverato per oltre un mese nel reparto di Rianimazione, dove è morto giovedì scorso. Aveva già altre patologie e poi si era ammalato di Covid. 

Quando ha saputo di avere il virus ha deciso di curarsi a casa. Era seguito da un medico reggiano, che risulta essere un volontario di IppocrateOrg, associazione che cura gratuitamente e a domicilio i pazienti Covid. Medico e paziente, secondo le accuse si sentivano via chat o via mail.

Sarebbero stati prescritti anche farmaci alternativi, come un vermifugo. Il paziente non era vaccinato e, in più occasioni, ha rifiutato le cure.