Massimo Galli si difende: "Sono tranquillo, non c'è consistenza nelle accuse"

L’indagine in cui è coinvolto come indagato riguarda il controllo da parte sua delle selezioni e assegnazioni di posti da professore ordinario e associato in quattro bandi di concorso delle Università di Milano e di Torino.   

Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all'università Statale di Milano

Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all'università Statale di Milano

globalist 6 ottobre 2021
Dopo il silenzio che ha accompagnato la giornata in cui gli sono state rivolte le accuse, il noto virologo è apparso in tv durante la trasmissione Cartabianca di Bianca Berlinguer.
L’indagine in cui Massimo Galli è coinvolto come indagato riguarda il controllo da parte sua delle selezioni e assegnazioni di posti da professore ordinario e associato in quattro bandi di concorso delle Università di Milano e di Torino.   
“Sono tranquillo, da quello che leggo non vedo niente di particolare in ciò che mi viene contestato. Ci ragionerò sopra. Ho messo tutto in mano al mio avvocato”, ha dichiarato. “Nessuna avvisaglia di nessun tipo. I concorsi sono tutti avvenuti nell’arco del 2020, in piena pandemia. Ero già diventato un personaggio pubblico? Lo dica lei... Diventare un personaggio pubblico ha una serie di contro e pochi pro, per quanto mi riguarda. Credo di aver sempre privilegiato i criteri meritocratici nella mia vita, forse anche questo diventa scomodo”, ha poi aggiunto.
In tutto gli indagati sono 33, tra cui 24 docenti delle Università di Milano, Pavia, Torino, Roma e Palermo. Tra le accuse rivolte al professore all’Università degli Studi di Milano, dipartimento di Scienze biomediche e cliniche al Sacco, e di direttore del reparto di Malattie infettive, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.