Dopo la Caporetto del green pass Salvini si dà un tono: "Con Draghi per arginare la voglia di tasse della sinistra"

Il segretario della Lega: "A sinistra si parla di tassa patrimoniale e di tasse sui risparmi. In questi giorni si parla di revisione degli estimi catastali, che significa un aumento della tassa sulla casa"

Matteo Salvini
Matteo Salvini
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22 Settembre 2021 - 11.08


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Il Green pass è stata la sua sonora sconfitta: tanto ha tuonato che alla fine la carta verde non solo è stata estesa ma perfino i presidenti di regione della Lega lo hanno lasciato al palo.
E adesso il segretario-dimezzato che nel giro di un paio di anni ha perso gran parte del consenso elettorale e il controllo di almeno  la metà del partito per tirare avanti se la suona e se la canta in cerca di darsi un tono.
“Con Draghi c’è sintonia perché la Lega ha fatto nascere questo governo sul preciso impegno che non si sarebbe aumentata nessuna tassa. Noi siamo al fianco di Draghi”.
 Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di Telelombardia.
“A sinistra si parla di tassa patrimoniale e di tasse sui risparmi. In questi giorni si parla di revisione degli estimi catastali, che significa un aumento della tassa sulla casa. Da questo punto di vista contiamo su Draghi come argine alla voglia di tasse della sinistra e dei 5 Stelle”, ha aggiunto.
Chi aspetta divisioni nella Lega dovrà aspettare altri 30 anni
“Sono trent’anni che ne dicono di tutti i colori sulla Lega. Se aspettano una Lega divisa devono aspettare i prossimi trent’anni”.
Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di Telelombardia, rispondendo a una domanda sulle divisioni nel partito.
“Un partito che raccoglie la fiducia di milioni di italiani, che ha mille sindaci e governa 14 regioni per fortuna in democrazia ha sensibilità diverse, ma su alcuni temi fondamentali, il no a nuove tasse, la conferma di Quota 100 e l’aumento delle pensioni di invalidità, siamo tutti d’accordo”, ha spiegato.
“Sulla storia del green pass esteso o meno saranno gli anni a dire chi aveva ragione. Noi stiamo garantendo come Lega il diritto al vaccino per chi lo vuole e il diritto alla studio, alla mobilità e al lavoro a tutti quelli che hanno fatto un’altra scelta. Una posizione di equilibrio, con i tamponi a basso costo”, ha aggiunto.

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