In Alto Adige sospesi i primi 115 operatori sanitari non vaccinati

Le persone non potranno lavorare nei reparti. L'Azienda sanitaria, verificherà la possibilità di demansionamento oppure smartworking.

Operatori sanitari non vaccinati in Alto Adige
Operatori sanitari non vaccinati in Alto Adige
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30 Giugno 2021 - 17.15


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Giusto avere il pugno duro contro chi dovrebbe dare un buon esempio alla popolazione e rischi invece di essere un rischio per la salute di molti pazienti.

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Domani in Alto Adige 115 operatori sanitari non vaccinati non si potranno più presentare al loro posto di lavoro.

L’atto di accertamento è già stato notificato agli operatori, che – in un primo momento – non potranno più lavorare nei reparti e poi rischiano la sospensione retroattiva.

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In Alto Adige il movimento no vax è molto radicato, anche tra il personale sanitario.

Il personale sanitario non vaccinato, che ha ricevuto la notifica, da domani non potrà più lavorare nei reparti.

L’Azienda sanitaria, nel giro di pochi giorni, verificherà la possibilità di demansionamento oppure smartworking.

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In caso di esito negativo la sospensione avrà effetto retroattivo, dal giorno della notifica dell’accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale.

1.559 positivi dopo il vaccino – Sono 1.559 le persone che, in Alto Adige, sono risultate positive al Covid-19 dopo esse state vaccinate, con una o due dosi. Il dato, accertato al 16 giugno scorso, è stato riferito dall’assessore provinciale alla sanità, Thomas Widmann, rispondendo in consiglio provinciale ad un’interrogazione di Josef Unterholzner (Enzian).

In Alto Adige circa 265.000 persone hanno ricevuto una prima dose (dato 25 giugno).

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