Tragedia del Mottarone: la Procura esamina cellulari e pc degli indagati

La procuratrice Olimpia Bossi intende procedere alla estrazione della memoria dei telefoni e dei computer sequestrati nella sede della società di gestione, la Ferrovie del Mottarone srl di Nerini

Funivia crollata sul Mottarone
Funivia crollata sul Mottarone
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14 Giugno 2021 - 08.02


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Si cercano prove della responsabilità degli indagati su tutti i dispositivi.

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L’inchiesta sul disastro della funivia del Mottarone, costato la vita a 14 persone, entra nella sua quarta settimana: questa mattina in Procura è in programma l’avvio degli “accertamenti tecnici non differibili” disposti dal pm: il Procuratore Olimpia Bossi intende procedere alla estrazione della memoria dei telefoni cellulari degli indagati e dei computer sequestrati nella sede della società di gestione, la Ferrovie del Mottarone srl, che fa capo a Luigi Nerini.

L’operazione è quella della acquisizione della cosiddetta “copia forense” o bit stream image: si tratta della copia bit per bit dei dati digitali presenti in un dispositivo di memorizzazione.

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Una copia forense si differenzia da una copia normalmente effettuata dall’utente perché permette di copiare anche i dati dello spazio cancellato, si preservano le date dei file e si ha una copia integra e completa, una esatta clonazione. 

La procura punta, con l’analisi delle informazioni contenute in telefoni e pc, di acquisire ulteriori elementi che aiutino a rafforzare ed eventualmente ad ampliare il quadro accusatorio.

All’avvio della procedura di accertamento di questa mattina sono state convocate tutte le parti, i tre indagati e le parti lese: tutti hanno diritto di nominare propri periti che parteciperanno all’accertamento insieme ai consulenti incaricati dalla Procura. 

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