Insultano il ristoratore che ha chiuso a San Valentino e lui risponde per le rime: "Leggete i giornali?"

La coppia piemontese aveva deciso di passare il 14 febbraio in un ristorante a Genova- Ma non aveva letto che era scattata la zona arancione e c'era pure il divieto di attraversare i confini regionali

La risposta del ristoratore su Facebook

La risposta del ristoratore su Facebook

globalist 21 febbraio 2021

Un settore già in ginocchio, che si è visto annullare all’ultimo minuto (giustamente) un evento importante come San Valentino.


Quello che è successo a Genova, con protagonisti proprio un ristoratore e una coppia piemontese, è sorprendente: un ragazzo aveva regalato alla fidanzata per San Valentino consisteva in un pranzo in un ristorante ligure.


Loro, piemontesi, si erano messi in viaggio, “pagato pedaggi, pagato carburante” e una volta arrivati davanti al ristorante hanno dovuto chiamare poiché “non capiva dove si trovasse l’ingresso visto che sembrava chiuso”.


L’apparenza inganna, a volte, ma non in quel giorno: il locale era davvero chiuso, non per volontà propria, ma in quanto la Liguria dalla scorsa settimana è tornata in zona arancione.


La motivazione non ha soddisfatto la ragazza, che ha quindi inviato un messaggio piccato sui social alla pagina del Ristorante 5 Maggio.


La risposta del locale non si è fatta attendere ed è stata molto apprezzata dagli utenti. 
“Nel disastro generale di vederci annullare un San Valentino” scrivono in un post su Facebook “dopo aver fatto una spesa, rifornimenti e chiamato al lavoro personale extra, con un danno economico prossimo al punto di non ritorno, ecco che ci imbattiamo in chi si ritiene libero di non guardare un telegiornale, leggere un giornale, dare un’occhiata ai social né comprare un quotidiano e, come se niente fosse, il giorno di San Valentino si reca tranquillamente ad un ristorante in Liguria (compiendo quindi uno spostamento tra regioni assolutamente vietato) addossando completamente ogni responsabilità all’azienda di un settore già sufficientemente in ginocchio reo, quanto pare, di non aver avvisato tutti gli avventori circa l’uscita di un dpcm che ha avuto una risonanza senza precedenti”.