Il biglietto scritto prima di assassinare la moglie e il figlioletto e tentare il suicidio: "Vi porto con me"
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Il biglietto scritto prima di assassinare la moglie e il figlioletto e tentare il suicidio: "Vi porto con me"

Lʼuomo, un italiano di 39 anni, subito dopo il duplice omicidio ha tentato di togliersi la vita gettandosi dal balcone

Femminicidio
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29 Gennaio 2021 - 13.42


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Il duplice omicidio è avvenuto nel cuore della notte al culmine di una lite familiare. L’uomo è ora ricoverato al Cto di Torino, non in pericolo di vita, piantonato in stato di fermo dai carabinieri.
Per uccidere la moglie, Teodora Casasanta anche lei 39enne, e il figlio Ludovico, l’uomo, Alexandro Riccio, avrebbe utilizzato un oggetto contundente. E’ stato il vicino di casa, svegliato nel cuore della notte dalle urla, a chiamare i carabinieri.

Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che la donna aveva deciso di lasciare il marito, che non avrebbe quindi accettato la scelta della moglie. Riccio ha anche lasciato un biglietto con scritto “vi porto via con me”. Nella lettera, l’uomo si dice deluso per il rapporto di coppia e dichiara il suo amore per le due vittime. Prima di buttarsi dal balcone di casa, il 39enne ha tentato di tagliarsi le vene dei polsi e poi si è buttato dal balcone, procurandosi la frattura di una vertebra, oltre a sterno e caviglia. Avrebbe anche ingerito un liquido, per il quale sta per essere sottoposto a visita specialistica.

 

Decine di persone si sono ora riversate sulla pagina Facebook di Riccio per scrivere insulti. Tra le altre cose, si legge “hai ucciso due angeli, assassino”, “come hai potuto?”, “spero che in carcere troverai il tuo”. E ancora: “Riposa in pace Cucciolo, avevi una vita davanti a te invece chi doveva proteggerti ti ha ucciso, non ci sono parole”, “che ingiustizia”.

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