Con la scusa della ‘pietas’ la Lega chiede di inginocchiarsi per i golpisti morti a Capitol Hill

Tra questi trumpiani di ferro due sono i nomi che saltano all'occhio: quello di Simone Pillon e Susanna Ceccardi

Ashli Babbit

Ashli Babbit

globalist 8 gennaio 2021
La destra riesce sempre a trovare il modo di essere dalla parte sbagliata della storia: dopo le violenze di Capitol Hill, che segnano - speriamo - la fine dell'epoca del sovranismo selvaggio, mentre da una parte si assiste al fuggi fuggi dal carrozzone trumpiano da chi vi è stato allegramente sopra fino a ieri, dall'altra alcuni fedelissimi rimangono piantati sulle loro posizioni, non riuscendo a mascherare del tutto la loro delusione per il fallimento del golpe di Trump. 
Tra questi trumpiani di ferro due sono i nomi che saltano all'occhio: quello di Simone Pillon, che su Twitter - seguendo una retorica politicamente corretta che sta andando molto di moda tra queli che non battono ciglio quando un bambino muore in mare - scrive: "Una preghera per Ashli Babbit e per le altre vittime degli scontri e per i molti feriti. Per loro non ci saranno Boldrine in ginocchio per loro, nè ciance nè movimenti globali. Ci sarà però la mia povera preghiera". 
Segue Susanna Ceccardi, ex candidata della Lega in Toscana, che invece scrive: "I morti in America dopo gli scontri sono ben 4. Tutti sostenitori di Trump. Si fosse trattato al contrario di una manifestaizone di sinistra questi 4 sostenitori sarebbero stati già dei martiri contro lo Stato che reprime la libertà".