Gli italiani hanno paura del vaccino: uno su tre non si farebbe vaccinare contro il Covid a gennaio

Anche se siamo più fiduciosi di inglesi e francesi sulla qualità delle informazioni ricevute dalle autorità pubbliche

Stop alla sperimentazione dei vaccini anti-Covid per Johnson&Johnson ed Eli Lilly

Stop alla sperimentazione dei vaccini anti-Covid per Johnson&Johnson ed Eli Lilly

globalist 24 novembre 2020
Le ultime rilevazioni delle società di sondaggio, secondo quanto raccolto dall'AGI, rilevano una scarsa fiducia nel vaccino. Lo racconta sull'Agi.it Paolo Tripaldi

Una ricerca compiuta dalla società di ricerche Swg ha rilevato che il 44% del campione si è detto disponibile a vaccinarsi appena sarà pronto il vaccino a gennaio. Il 37% è contrario a vaccinarsi, dato quest’ultimo in aumento del 3% dalla precedente rivelazione del 13 novembre, mentre il 19% ha risposto “non saprei”. Tra i contrari a vaccinarsi il 26% sarebbe disponibile a sottoporsi alla vaccinazione solo se obbligatorio mentre  l’11% rimane contrario anche se obbligatorio.


Secondo una ricerca eseguita da Tecnè si evidenzia che il 12% degli italiani non ha fiducia nei vaccini obbligatori in generale. Tra le persone che non hanno fiducia nei vaccini il 15% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni; il 13% ha un età tra i 35 e i 44 anni.  “L’indagine evidenzia comunque che l’88% delle persone ha fiducia nei vaccini – ha spiegato il presidente di Tecnè, Carlo Buttaroni -  ma quelli che mostrano meno fiducia sono proprio i giovani che sembrano non credere nell’avanzamento scientifico. Chiaramente il dato varia a seconda dell’istruzione e della fascia di reddito di appartenenza ma questa sfiducia fa riflettere”. 


Sempre secondo la rilevazione Tecnè oltre il 35% del campione si è detto disponibile a vaccinarsi contro il Covid-19 appena il vaccino sarà disponibile. Il 33,7% preferisce, invece, aspettare, per capire se il vaccino è sicuro, mentre il 24,8% è del tutto contrario.


Secondo uno studio condotto a livello europeo dall’European Opinion Tracker del Gruppo BVA in collaborazione con la Doxa gli italiani fiduciosi nella qualità delle informazioni sul Covid-19 ricevute dalle autorità pubbliche sono il 54%. Dato più alto rispetto al 53% del dato del Regno Unito e al 36% della Francia. La fiducia degli italiani sulla qualità dell’informazione sulla pandemia ricevuta dai media ha registrato, invece, il 46%. La fiducia sui media nel Regno Unito è del 48%, mentre in Francia è del 34%. Sempre dallo stesso studio di BVA e Doxa è emerso che rispetto al Covid-19 per il 59% degli italiani il peggio deve ancora venire, rispetto ai dati più alti come il 61% del Regno Unito e il 72% della Francia.