Ferragni si scaglia contro i commenti di odio contro la ragazza che avrebbe subito violenza da parte di Genovese

L’influencer ha condiviso l’opinione della pagina Spaghettipolitics sulla vicenda dell'imprenditore arrestato

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni
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16 Novembre 2020 - 13.58


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Ci mette la faccia anche questa volta sui social l’influencer più amata dai social.
“Dopo un paio di giorni a pensarci, ho scelto di dire la mia sul caso di Genovese perché certe cose mi fanno arrabbiare troppo. Vi prego leggete queste e le successive storie di @spaghettipolitics perché ha davvero troppa ragione”. Così parla Chiara Ferragni su Instagram a distanza di circa una settimana dall’arresto di Alberto Genovese, l’imprenditore fermato con le accuse di violenza sessuale, spaccio e sequestro di persona.

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L’influencer ha detto la sua condividendo l’opinione della pagina Instagram Spaghettipolitics (che spesso spiega le notizie principali dell’Italia a un pubblico internazionale in italiano e inglese), scrivendo nelle storie: “I social sono pieni di commenti contro la ragazza. ‘Eh ma cosa ci faceva lì’, ‘Eh ma perché ha accettato le droghe’. Ma siamo seri?”, “Escono video e prove e quelle stesse persone che sono sempre a difendere i poveri imprenditori accusati di stupro rivoltano il discorso su di lei, addossandole la colpa della violenza”.

“Come potete pensare che una donna denunci il suo stupratore se poi quando lo denuncia la gente non le crede?”, proseguono le parole di Spaghettipolitics riportate dall’imprenditrice digitale. “La gente scrive che il suo stupratore era ‘un vulcano di idee’ che si è dovuto momentaneamente spegnere? Che anche se ci sono i video di lei, violentata per 20 ore, le persone si sentono comunque in diritto di dire a lei cosa avrebbe dovuto fare?”.

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Le storie si concludono con la frase “Finché tu non ti esponi contro la cultura dello stupro, contro gli uomini che stuprano e violentano, finché non ti impegni per cambiare una società dove una diciottenne viene stuprata e accusata, allora sei anche tu parte del problema. Mi spiace, no, se tratti le donne normalmente senza violentare o molestare, sei una persona normale, non meriti nessun premio. Questo non ti rende migliore degli altri uomini, ti rende una persona normale”.

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