La destra italiana la conosciamo bene. E’ identica a quella di Trump e Bolsonaro, con in più una dose di sciacallaggio senza eguali, perché qui stanno all’opposizione e la loro strategia è quella di cavalcare la pancia del paese qualunque pulsione esprima.
La destra italiana è quella che tuonava contro il governo all’epoca non delle zone rosse ma delle zone arancioni. Ricordate Zaia?
La destra italiana è la Meloni che si faceva i video davanti al Colosseo in piena pandemia per invitare i turisti a venire, pensando di essere così paladina di qualche corporazione. E lo stesso Salvini.
Anche Bolsonaro diceva che le chiusure erano sbagliate perché cos’ si danneggiava l’economia. E abbiamo visto che è successo.
Anche Trump ha detto che il Covid non poteva fermare l’America e abbiamo visto che è successo e anche quello che sta succedendo.
Abbiamo visto Boris Johnson, che in attesa dell’immunità di gregge ha decretato la morte di migliaia di cittadini britannici salvo poi rinsavire (in parte) quando la morte è stata ad un passo dal portarselo via.
Poi, da noi, c’è stato il carico da novanta della destra irresponsabile, che dietro la storia del virus clinicamente morto e dello tsunami diventato ondina (Zangrillo e Bassetti) ha fatto il diavolo a quattro perché ci fosse il libera tutti.
Dalle sceneggiate no-mask di Salvini, agli assembramenti e alle ammucchiate alle loro uscite politiche. Dall’invito a non scaricare la app Immuni alla fiera opposizione a qualsiasi norma e regola all’insegna del: “Gli italiani vogliono vivere, vogliono respirare, vogliono amare” per dire basta anche al distanziamento interpersonale.
Poi la movida, le discoteche, i ristoranti e gli stabilimenti senza le necessarie distanze e tutte quelle follie di una estate senza regole all’insegna dello sballo e del vil denaro che hanno visto la destra in difesa di tutte le corporazioni che chiedevano le mani libere, come se la pandemia fosse un’invenzione dei comunisti e il virus solo lo strumento del governo per tarpare le ali all’opposizione, che semmai è stato opera di Orban.
I dati epidemiologici dicono che il virus sta avanzando da agosto, prima lentamente, poi meno lentamente ed ora a velocità sostenuta. I numeri stanno raddoppiando.
E i nostri sovranisti parlano delle misure di contenimento (che se vogliamo criticare il governo bisogna dire che sono tardive, visto che hanno fatto scappare i buoi dalla stalla…) sono più o meno una cattiveria del governo cattivo che vuole mandare nel lastrico la gente. E tutto questo mentre gli ospedali sono in tilt, perché abbiamo ogni giorno 900 ricoverati in più, perché le terapie intensive si stanno riempiendo, alla faccia delle farlocche statistiche sulla minoranza dei contagiati sintomatici (casomai diremo il perché in altra sede) e nonostante siamo arrivati a 221 morti in un giorno, quasi raddoppiando in pochi giorni.
Chi nasce quadrato non può morire tondo e a questa destra non si può chiedere onestà intellettuale perché non conoscono né onestà e né intelletto ma solo odio e sciacallaggio. Ma per un momento ci piacerebbe che tornassero onesti e dicessero in pubblico quello che notoriamente pensano: duemila morti al giorno o anche più sono un prezzo accettabile da pagare per tenersi care le corporazioni dalle quali sperano di attingere voti.
Che la vita delle persone in tempi di pandemia non è una priorità ma prima vengono i soldi. E la loro scelta l’hanno già fatta.
Tutto il resto sono scuse e alibi per girarci intorno, perché loro non stanno dalla parte del popolo.
Il coronavirus sta danneggiando tutti. Anche chi scrive queste riflessioni non è un ‘garantito’ ma uno fortemente danneggiato dalla pandemia. Che però è una pandemia, più frutto di una natura quotidianamente violentata che dei complotti cinesi.
Tutti siamo preoccupati e non senza perplessità sulle attuali scelte del governo e, anche, sulle timidezze di questa estate quando si è scelto di affrontare un rischio calcolato, che poi tanto calcolato non era.
Ma nulla a che vedere con il cinismo bolsonariano e trumpiano dei nostri sovranisti. Che hanno come esempio due leader alla guida di paesi nei quali ci sono le fosse comuni dei morti di Covid.
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