La pandemia non ferma gli omofobi: a Roma protesta contro la legge Zan e l'inesistente ideologia gender

L'onlus Pro Vita & Famiglia sostiene che "la legge mette in grave pericolo le realtà che ci sono più care: l’innocenza dei bambini, la libertà di espressione, di religione e di associazione"

Omofobia

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globalist 17 ottobre 2020
La pandemia non ferma gli omofobi: a Piazza del Popolo a Roma va in scena la manifestazione #RestiamoLiberi, cui partecipa tutta quella frangia politica che continua a sostenere e a diffondere una bugia, ossia che la legge Zan contro l'omo-lesbo-bi-transfobia sia una legge che istituisce il 'reato di opinione'. 
“Con la legge sull’omotransfobia – evidenzia Pro Vita & Famiglia onlus –, sono in grave pericolo le realtà che ci sono più care: l’innocenza dei bambini, la libertà di espressione, di religione e di associazione, la sicurezza delle donne dall’egemonia transgender, la libertà da un’imposizione dell’ideologia gender a tutti i livelli della società”.
Menzogne molto pericolose: la Legga Zan si limita a equiparare l'omo-lesbo-bi-transfobia al pari dell'aggravante di discriminazione razzista. Da nessuna parte si parla di gestazione per altri o utero in affitto, dato che questa materia è già vietata in Italia. L'omogenitorialità è un tema che la legga non tocca per niente. Nessuno vieterà la libertà di opinione, né tantomeno quella di religione, per non parlare dell'inesistente pericolo per la sicurezza delle donne dall'egemonia transgender: non solo è una grave disinformazione sulla legge che è anche contro la misoginia, ma manifesta di non conoscere la realtà di cui sta parlando dato che le persone trans ono le meno tutelate in Italia da ogni punto di vista. Altro che egemonia.