La destra sta usando il Covid come scusa per fare ostruzionismo alla legge contro l'omofobia

Lo annuncia Alessandro Zan, primo firmatario della legge, che afferma: "È semplicemente vergognoso speculare su una situazione drammatica per fermare una legge di civiltà"

Alessandro Zan
Alessandro Zan
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17 Ottobre 2020 - 16.08


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“Le opposizioni chiedono di fermare l’esame della legge contro omotransfobia e misoginia utilizzando la scusa del Covid, continuando a dire no al voto a distanza. È semplicemente vergognoso speculare su una situazione drammatica per fermare una legge di civiltà”. Lo scrive Alessandro Zan, primo firmatario della legge contro l’omofobia e la misoginia vergognosamente osteggiata dalle destre. 
“Che pena assistere allo spettacolo di queste ore offerto dal centrodestra, per l’occasione molto unito: usare l’emergenza sanitaria e le conseguenti difficoltà di organizzazione dei lavori d’Aula per tentare di boicottare la legge contro l’omotransfobia. Sono certo che tutti coloro che oggi partecipano in oltre 50 città italiane alle manifestazioni organizzate sotto lo slogan ‘Dalla parte dei Diritti’ per sostenere la legge siano ben consapevoli di questo quadro”. Lo afferma Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S.

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