L'allarme degli anestesisti: le terapie intensive sono a rischio, non c'è più tempo da perdere

I medici dicono che siamo vicini alla soglia massima del 30% di posti letto dedicati ai malati Covid.

Covid 2019

Covid 2019

globalist 16 ottobre 2020
L'epidemia da Covid-19 in Italia è entrata in una "fase acuta" e, nel prossimo mese, rischia di raggiungere "valori critici" in alcune Regioni. Lo rivela il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss. Gli anestesisti lanciano l'allarme terapie intensive e il consigliere del ministro della Salute per l'emergenza Covid Walter Ricciardi annuncia: ok agli stop mirati nelle Regioni con Rt sopra 1. 



In Abruzzo non c'è alcuna saturazione del 150% delle terapie intensive. Il sistema è perfettamente in equilibrio e sotto controllo: quel numero emerge semplicemente da una diversa prospettiva con cui sono stati analizzati i dati generali". Lo precisa l'assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, commentando i dati diffusi dal Rapporto Altems dell'Università Cattolica.
Non si ferma la corsa al rialzo nella conta dei nuovi casi di Covid in Toscana. Il bollettino diffuso dalla Regione parla di altri 755 contagi (il 10% dei controllati), con una crescita del 3,7% rispetto a ieri quando i nuovi positivi erano stati 581, portando il totale a 21.017 da febbraio. Gli attualmente positivi sono 8.515. "Solo 359 sono comunque ricoverati in ospedale (37 in più rispetto a ieri), di cui 51 in terapia intensiva (5 in più) - spiega la Regione -. Gli altri si trovano in isolamento a casa".






"In questi mesi alle Regioni abbiamo inviato 3.059 ventilatori polmonari per le terapie intensive, 1.429 per le subintensive. Prima del Covid le terapie intensive erano 5.179 e ora ne risultano attive 6.628 ma, in base ai dispositivi forniti, dovevamo averne altre 1.600 che sono già nelle disponibilità delle singole Regioni ma non sono ancora attive. Chiederei alle regioni di attivarle". Così, secondo quanto si apprende, il commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, al termine della Stato-Regioni. "Abbiamo altri 1.500 ventilatori disponibili, ma prima di distribuirli vorremmo vedere attivati i 1.600 posti letto di terapia intensiva per cui abbiamo già inviato i ventilatori", ha aggiunto.