De Magistris attacca De Luca: "Rappresento il 56% della Campania ma mi esclude dalla gestione Covid"

Il sindaco di Napoli contro il presidente della regione: "Veniamo esclusi dalle decisioni più puntuali. Credo ci sia una volontà di non trasmettere i dati in maniera elaborata. Ora Conte intervenga"

Luigi De Magistris
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10 Ottobre 2020 - 17.20


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I due non si amano ma adesso, dopo una breve tregua, è scoppiato un altro scontro “Da febbraio mi sarei aspettato da De Luca una messa in campo di una rete di protezione diversa. Vedo pochi passi in avanti, e non particolarmente efficaci. Questo chiama la politica alle sue responsabilità, soprattutto quelle regionali, visto che la sanità è regionalizzata da tempo”, lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
“Servivano tamponi, medici in prima linea posti letto di terapie intensive. Invece c`è stata la politica muscolare della propaganda. Ora sta venendo fuori non solo quello che non si era fatto, ma anche quello che non si è riuscito a costruire in questi pochi mesi”, ha affermato il primo cittadino.
“È gravissimo che il sindaco del capoluogo di Regione e sede della città metropolitana che rappresenta il 56 per cento della popolazione campana non partecipi per volontà del presidente all`unità di crisi: veniamo esclusi dalle decisioni più puntuali. Credo ci sia una volontà di non trasmettere i dati in maniera elaborata. Ora Conte intervenga: finora il governo ha fatto finta di non vedere queste gravi violazioni dei rapportiamoci istituzionali perché c’erano le Regionali”, ha detto.

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