La madre del killer scrive ai genitori dei fidanzatini uccisi a Lecce: "So che è poca cosa, ma vi chiedo scusa"

"E Vi chiedo ancora scusa per la mia presunzione, perché quando ho appreso del Vostro dramma, ed ancora non sapevo che era stato causato da mio figlio, ho creduto di poter comprendere il Vostro"

Antonio De Marco e i fidanzati uccisi a Lecce
Antonio De Marco e i fidanzati uccisi a Lecce
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6 Ottobre 2020 - 07.15


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“Vi chiedo scusa!”. Inizia così la lettera che la madre del killer di Lecce ha inviato ai genitori dei due fidanzati uccisi la sera del 21 settembre.

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“C’è sicuramente una ragione se il legame tra madre e figlio non si spezza mai”, continua la missiva. “Forse per i nove mesi durante i quali te lo senti dentro, o per quel cordone che ancora lo lega a te quando viene alla luce, oppure per quel dolore forte e intenso, che soffri nel metterlo al mondo. Un dolore che non dimentichi e che a volte ritorna… così come è certamente ritornato in Voi, mille e mille volte più forte e più atroce, così come si è ripresentato in me, anche se in misura non paragonabile con il Vostro, quando ho appreso che era stato mio figlio a strappare anche i Vostri cuori”.

Una lettera accorata quella di Rosalba Cavalera De Marco, mamma di Antonio, 22 reo confesso dell’omicidio dell’arbitro De Santis e della sua fidanzata. “Vi chiedo scusa per ciò che ha fatto Antonio, anche se mi rendo conto che sia davvero poca cosa, rispetto alla terribile ferita che Vi è stata inflitta. E Vi chiedo ancora scusa per la mia presunzione, perché quando ho appreso del Vostro dramma, ed ancora non sapevo che era stato causato da mio figlio, ho creduto di poter comprendere il Vostro dolore di madri, ma non era così. Solo ora che anche io, sia pure in maniera differente, provo quella stessa sofferenza, posso essere davvero consapevole del Vostro dolore e condividerlo dentro di me. “Risplenda ad essi la Luce perpetua””.

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