Omicidio di Willy, i fratelli Bianchi avrebbero avuto dei complici

Nel registro degli indagati della Procura di Velletri potrebbero finire i nomi delle persone che erano in compagnia dei presunti assassini al momento del pestaggio, ma che non hanno fatto nulla per fermarli

Fratelli Bianchi
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15 Settembre 2020 - 08.06


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Non solo i fratelli Bianchi, Gabriele e Marco, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia: presto nel registro degli indagati della Procura di Velletri per l’omicidio di Willy Monteiro potrebbe finire anche chi era in compagnia dei presunti assassini al momento del pestaggio e non ha fatto nulla per fermarli. Questi, al momento si parla di quattro persone, pur non avendo partecipato attivamente al pestaggio, sarebbero chiamati in causa dalla loro condotta omissiva.

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Secondo quanto riportato da Il Messaggero, all’attenzione degli inquirenti ci sarebbe la posizione innanzitutto di Vittorio Edoardo T., “autista” dei Bianchi: sarebbe stato lui al volante dell’Audi Q7 (intestata alla cognata dei Bianchi) con cui il gruppo si è dileguato dopo l’aggressione. Me nel registro degli indagati potrebbero finire anche Omar S. e Michele C.: anche loro si sarebbero allontanati sul Suv dopo il pestaggio di Willy.

 

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Proprio Michele sarebbe stato colui che avrebbe chiamato i Bianchi come rinforzo dopo la discussione a Colleferro: i due fratelli chiamati al telefono, assieme a Vittorio, con il quale si erano allontanati, sarebbero tornati in prossimità del locale e avrebbero  picchiato Willy. Poi sarebbero fuggiti: a bordo del Suv erano in sei: i due Bianchi, l’autista, Omar, Michele e Belleggia. Pincarelli sarebbe tornato ad Artena per conto suo, in compagnia di un altro amico ancora. E anche la posizione di questa quarta persona sarebbe ora all’attenzione degli investigatori.

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