Il padre di una delle ragazzine inglesi violentate: "Mia figlia aveva un sorriso luminoso. Ora non ce l’ha più"

La 15enne inglese è stata violentata da un gruppo di ragazzi insieme a un'amica: "Sono degli sbandati, dei delinquenti. Chiedo a loro di pentirsi e voglio giustizia"

Stupro di gruppo -immagine d'archivio

Stupro di gruppo -immagine d'archivio

globalist 15 settembre 2020

“Mia figlia aveva un sorriso più luminoso delle stelle. Adesso non ce l’ha più”. Parla così al Corriere della Sera il padre della 15enne inglese violentata insieme a un’amica da un gruppo di otto ragazzi — quattro arrestati, altri 4 indagati — durante una festa privata a Marconia (Matera).


Cosa pensa di quei ragazzi?



Che “sono degli sbandati, dei delinquenti. Ecco perché dico loro di pentirsi, come ha chiesto anche l’arcivescovo di Matera-Irsina nella messa celebrata domenica a Marconia. Per questi giovani potrebbe essere l’occasione di chiudere con il passato e ricominciare una nuova vita. Adesso le loro famiglie, la comunità, le istituzioni devono aprire gli occhi e accorgersi per tempo del malessere che c’è in questi giovani di Marconia”.



L’uomo era partito 40 anni fa da Marconia per raggiungere l’Inghilterra, in cerca di lavoro. Oggi è proprietario di una catena di alberghi. Al momento dei fatti era in Inghilterra:



“mia figlia grande al telefono cercava di raccontarmi e a malapena riusciva a parlare. Mi diceva frasi strane che non capivo. Piangeva, era sconvolta. Le dicevo: cosa è successo? E lei balbettava, senza darmi una risposta. Poi mi ha chiamato mio fratello e mi ha accennato a quanto accaduto. Mi è cascato il mondo addosso”.