Ecco chi è il candidato leghista che ama Mussolini al centro dell'inchiesta sulle escort minorenni

Il giovane leghista al centro dell'inchiesta dei carabinieri su un giro di droga e prostituzione (anche minorile) a Bologna era candidato con Lucia Borgonzoni.

Luca Cavazza
Luca Cavazza
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2 Settembre 2020 - 08.15


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 “Diffidate da chi vi dice che la politica è tutta merda e malaffari. La politica, per come la intendo io, è tutt’altro”, scriveva lo scorso 27 gennaio Luca Cavazza su Facebook, per ringraziare i 625 elettori che avevano segnato il suo nome sulla scheda elettorale. Troppo pochi per il grande salto nella politica. Il giovane leghista al centro dell’inchiesta dei carabinieri su un giro di droga e prostituzione (anche minorile) a Bologna era candidato con Lucia Borgonzoni alle ultime regionali, vinte poi da Stefano Bonaccini. Agente immobiliare, 27 anni, ultrà molto conosciuto della Virtus, una delle due anime del basket cittadino, Cavazza è adesso agli arresti domiciliari. L’accusa è di induzione alla prostituzione di minore e spaccio “lieve”.
Il grande salto, in realtà, lo tentò già nel 2016 quando militava ancora in Forza Italia. Aveva 23 anni e a Bologna si votava per il sindaco. Anche in quel caso sosteneva la coalizione per Lucia Borgonzoni. Ma in particolare fece rumore un suo post su Facebook dell’anno precedente: dopo una visita alla cripta di Benito Mussolini a Predappio, sui social scrisse: “Tutto quello che fu fatto non può essere cancellato. A noi!”. “Io sono di centrodestra, non di estrema destra. È stata una goliardata finita lì, davvero nessuna apologia – spiegò – non ti nego che per me Mussolini ha fatto delle cose buone, nel Ventennio. Ma quella era solo una visita in un luogo storico, ne ho approfittato in una giornata di cattivo tempo al mare”.

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