Mini focolaio di Covid-19 in una fabbrica Amadori a Teramo

La fabbrica ha chiuso, in attesa che venga completato lo screening per il tracciamento epidemiologico. Le persone che sono state sottoposte a tampone sono 50 e di queste 8 sono positive

Fabbrica Amadori

Fabbrica Amadori

globalist 7 agosto 2020
Un focolaio di Coronavirus è stato identificato in uno stabilimento Amadori di Controguerra, in provincia di Teramo, dove 8 dipendenti sono stati trovati positivi al Covid-19: a loro si sono aggiunti anche altri 3 contagiati, parte della famiglia della prima dipendente che ha contratto il virus. 
La fabbrica ha chiuso, in attesa che venga completato lo screening per il tracciamento epidemiologico. Le persone che sono state sottoposte a tampone sono 50 e di queste 8 hanno avuto esito positivo. 
Si tratta dei colleghi di una donna che, risultata contagiata, da tre giorni è in isolamento domiciliare."La Asl, per escludere ulteriori contagi, ha deciso di sottoporre a tampone, nella giornata di domani, tutti i dipendenti dello stabilimento Amadori di Controguerra ed ha comunque già messo in atto tutte le procedure di isolamento e controllo delle persone risultate positive al Covid. L'Istituto Zooprofilattico di Teramo, considerata l'urgenza, resterà aperto anche nella giornata di domenica per poter eseguire le analisi", si legge in una nota dell'azienda sanitaria.
In una nota Amadori ha precisato: "Sin dalla notifica del primo caso, si è immediatamente attivata per collaborare con la Asl locale al tracciamento dei contatti del turno a cui appartiene il dipendente risultato positivo. A fronte di questo primo screening, l’azienda ha deciso di chiudere precauzionalmente sin da oggi l’intero stabilimento fino al completamento dei test sull’intera popolazione di dipendenti e collaboratori. Il sito produttivo è stato sottoposto a sanificazione straordinaria: questo tipo di intervento è una prassi sin dall’avvio dell’emergenza Covid, e viene effettuato alla fine di ogni giornata di lavoro, in tutti gli stabilimenti appartenenti alla filiera Amadori. La chiusura preventiva del sito di Controguerra è una conferma dell’atteggiamento di massima cautela e dello spirito di estrema attenzione dimostrata dall’azienda in questi mesi nei confronti della salute e della sicurezza dei propri lavoratori. Ne è conferma come, su quasi 2000 test effettuati nelle scorse settimane sui dipendenti di AVI.COOP in Emilia Romagna, siano stati riscontrati solo due positività, senza sintomi".