"Il conto alle Bahamas di Fontana? Creato per evadere il fisco": il punto del tributarista Stufano

Sebastiano Stufano: "Non poteva non saperlo, chi ha la procura di un conto, deve andare personalmente a depositare la firma in banca”

Attilio Fontana
Attilio Fontana
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2 Agosto 2020 - 08.43


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In un’intervista a Repubblica, il tributarista Sebastiano Stufano, uno dei maggiori esperti di diritto tributario, ha spiegato il motivo per cui Attilio Fontana abbia aperto un secondo conto ai Caraibi, oltre a quello della madre, e perché non poteva non saperlo: “Quello alle Bahamas non era un trust, ma una società commerciale fantasma. Creata col solo scopo di evitare di pagare, sul conto svizzero, l’ “euro-ritenuta”, l’imposta al 15 per cento sui capitali degli italiani detenuti nelle banche elvetiche”.
“I Fontana” spiega Stufano, “nel 2005 aprirono un secondo conto, dove riversano i soldi che erano nel primo, e lo intestano alla Montmellon Valley, una società fantasma di Nassau. Tecnicamente si tratta di una international business company. Le banche svizzere ne hanno costituite a iosa nel 2005, per proteggere i capitali dei loro clienti dall’euro-ritenuta. Non è un caso che la Montmellon abbia sede legale presso la società di servizi della Ubs alle Bahamas”

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Insomma, un movimento per eludere il fisco. E del quale Fontana non poteva non sapere:

“Chi ha la procura di un conto, deve andare personalmente a depositare la firma in banca”

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